Economia

Lunedì nero per le Borse, tonfo Piazza Affari

Bruciati 156 miliardi in Europa. I listini affossati dal calo del prezzo del petrolio e dai timori legati alla situazione politica in Grecia LEGGI ANCHE L'Ue senza Atene spacca la Germania

Chiusura in profondo rosso per le principali Borse europee per i timori sul voto in Grecia e il nuovo tonfo dei prezzi del petrolio. L'incertezza politica in Grecia e il timore che, dopo le elezioni politiche del 25 gennaio, Atene possa uscire dall'euro, fa crollare i mercati. Il cosiddetto Grexit rafforza l'aspettativa che la Bce possa speditamente muoversi verso l'acquisto dei bond governativi, mettendo sotto pressione le Borse europee e l'euro.   Piazza Affari chiude in forte calo. Nella seconda seduta dell'anno Piazza Affari ha bruciato il 4,92% scendendo a 18.188 punti, pagando la debolezza dei titoli energetici e bancari, oltre che l'incertezza politica in Grecia, il persistente crollo del prezzo del petrolio e il rallentamento dell'inflazione in Germania. I greci andranno alle urne il prossimo 25 gennaio e gli ultimi sondaggi continuano a dare in testa il partito di opposizione di sinistra, Syriza, agitando lo spettro di un abbandono dell'euro. Atene ha perso il 5,63%, Francoforte il 2,56%, Parigi il 2,89%, Londra l'1,68% e Madrid il 3,20% e in questo contesto il cambio euro/dollaro è sceso sui minimi dal 2006 a 1,1860 nel corso della seduta asiatica, riportandosi sopra 1,19 (a 1,1927) dopo il dato sull'inflazione della Germania, che ha deluso le attese degli economisti rimanendo invariata a dicembre su base mensile e frenando a +0,2% su base annua. Tutta l'attenzione, ovviamente, è concentrata sulla situazione in Grecia. Soprattutto dopo le indiscrezioni di «Der Spiegel» rilanciate nel week-end. Il sito del giornale tedesco, pur non citando fonti, aveva diffuso l'indiscrezione secondo cui il governo tedesco era pronto a considerare come possibile l'ipotesi dell'uscita di Atene dall'euro. La notizia era stata immediatamente smentita dal un portavoce di Angela Merkel. Tuttavia è forte il dubbio che sia stata una sonda esplorativa partita dalla Cancelleria di Berlino per sondare il terreo. La risposta della Commissione è stata immediata definendo irrevocabile, l'adesione all'euro.

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