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Istat, disoccupazione in aumento

Le condizioni del mercato del lavoro rimangono difficili con livelli di occupazione stagnanti e tasso di disoccupazione in crescita

Istat, disoccupazione in aumento

++ LAVORO: DISOCCUPAZIONE GIOVANI FEBBRAIO 31,9%, TOP 2004 ++

Il mercato del lavoro attraversa una fase di complessiva stagnazione e il tasso di disoccupazione è continuato a salire. E' quanto afferma l'Istat, nella nota mensile sull'andamento dell'economia italiana. I dati più recenti delle forze di lavoro descrivono un'occupazione sostanzialmente stabile dall'inizio dell'anno, con un nuovo peggioramento nel mese di ottobre (-0,2% rispetto al mese precedente). Nel terzo trimestre, i dati riferiti alle imprese con almeno dieci dipendenti, relativi a industria e servizi di mercato, hanno mostrato però una crescita delle ore lavorate sia in termini di monte ore complessivo (+0,4 rispetto al II trimestre) sia delle ore lavorate per dipendente (+0,3%). Un analogo andamento si è riscontrato nell'industria in senso stretto (+0,7% il monte ore, +0,6% le ore per dipendente), un settore che, allo stesso tempo, ha registrato una diminuzione del ricorso effettivo alla Cassa Integrazione (50,7 ore ogni mille ore lavorate, con una diminuzione di 10,9 ore rispetto allo stesso trimestre del 2013). Un esercizio di simulazione effettuato dall'Istat, indica che la caduta del prezzo del petrolio produrrebbe un limitato effetto espansivo. Per l'area dell'euro esso sarebbe stimato pari a 0,1 e 0,3 decimi di punto, rispettivamente, nel 2015 e 2016. Nel 2015, l'impatto sarebbe nullo in Italia e Germania e pari a 1 decimo di punto in Francia e Spagna. Nel 2016, l'effetto positivo varierebbe tra 1 decimo di punto in Germania e 3 decimi in Francia. Nel complesso, l'indicatore composito anticipatore dell'economia italiana confermerebbe una sostanziale stazionarietà della crescita nel trimestre finale dell'anno. Sul fronte disoccupazione nel complesso la ricerca del posto di lavoro risulta caratterizzata da elementi contrastanti: da un lato nuovi attori si muovono alla ricerca di un posto di lavoro, dall'altra le persone già sul mercato sperimentano difficoltà crescenti nel trovare una occupazione.


Disoccupazione e inattivi. La crescita delle persone in cerca di lavoro si accompagna comunque ad un allungamento dei periodi di disoccupazione: l'incidenza dei disoccupati di lunga durata (quota di persone che cercano lavoro da più di un anno) è salita nell'anno in corso dal 56,9% al 62,3%. Questo gruppo di individui, generalmente considerati poco appetibili dalle imprese, costituisce un fattore di freno alla discesa della disoccupazione soprattutto nel Mezzogiorno. Alla crescita dei disoccupati si è aggiunta anche quella delle persone definite più vicine al mercato del lavoro (+8,3% rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente). Tra gli inattivi, inoltre, sono cresciuti coloro che non hanno cercato attivamente lavoro perchè ritengono di non riuscire a trovarlo (lavoratori scoraggiati, +6,5%). Nel complesso la ricerca del posto di lavoro risulta caratterizzata da elementi contrastanti: da un lato nuovi attori si muovono alla ricerca di un posto di lavoro, dall'altra le persone già sul mercato sperimentano difficoltà crescenti nel trovare una occupazione.

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