I rubinetti delle banche italiane continuano a restare chiusi. Da gennaio a ottobre di quest'anno il volume complessivo dei prestiti si infatti è ridotto di ulteriori 29 miliardi (-1,2%), passando da 2.309,6 a 2.280,8 miliardi di euro. La stretta creditizia ha colpito sia le imprese, passando da 837,9 a 819,4 miliardi (-2,2%), sia le famiglie, con un calo da 601,8 a 596,8 miliardi (-0,8%). Lo rivela un'analisi del centro studi «ImpresaLavoro» su elaborazioni di dati Bankitalia. Rispetto poi al gennaio 2011, il volume dei prestiti risulta ridotto di 61 miliardi di euro, passando da 2.341,6 a 2.280,8 miliardi (-2,6%). Al tempo stesso si è invece registrato un sensibile aumento dei prestiti tra banche e altre istituzioni finanziarie (+ 2,1%, pari a +12,6 miliardi di euro). Il sistema bancario giovedì scorso ha ricevuto in prestito dalla Bce nuova liquidità per 26,5 miliardi di euro finalizzata a riportare il credito alle imprese. Bisognerà vedere quanti di questi fondi finiranno all’economia reale.
Le banche si prestano denaro tra loro e lasciano a secco imprese e famiglie
I rubinetti delle banche italiane continuano a restare chiusi. Da gennaio a ottobre di quest'anno il volume complessivo dei prestiti si infatti è ridotto di ulteriori 29 miliardi (-1,2%), passando...