Economia

Il governo corre ai ripari e blocca l'aumento delle tasse sulla casa

Emendamento alla legge di Stabilità: i comuni non potranno aumentare le aliquote di Imu e Tasi per tutto il 2015. Resta invariato anche il canone Rai

Date la spiegazione che volete. Forse il 2015 sarà un anno elettorale e, quando di parla di elezioni, non è il caso di parlare di aumento della tasse. O forse più semplicemente Matteo Renzi si è accorto del calo della percentuale di italiani che hanno fiducia in lui e ha deciso di correre ai ripari. Fatto sta che il governo ha presentato un emendamento alla Legge di Stabilità che vieta ai comuni di aumentare le aliquote di Imu e Tasi per tutto il 2015. Viene quindi prorogato il tetto per l'aliquota del 2,5 per mille, che sale al 3,3 per mille per finanziare le detrazioni.  La proposta, che probabilmente farà felici gli italiani, soddisfa solo in parte Forza Italia. «Dunque, qualcuno nel Governo si è accorto di quanto andiamo spiegando da mesi: e cioè che la tassazione sugli immobili, già massacrante nel 2014, sarebbe divenuta addirittura peggiore nel 2015 - sottolinea il presidente della commissione Finanze della Camera Daniele Capezzone -. Occorre chiarire sin d'ora che questa misura (il minimo sindacale, la definirei) è assolutamente insufficiente. Ci mancava solo che qualcuno volesse davvero arrivare a un'aliquota del 6 per mille sulla prima casa. Quindi, non basta evitare l'aumento. Bisogna sapere che pure il mantenimento dei livelli del 2014 resterebbe devastante. Quindi, l'unica via è almeno abolire la tassazione sulla prima casa, e ridurre molto anche il resto (tassazione su altre abitazioni, immobili aziendali ecc.)».     Canone invariato. Oltre a Tasi e Imu, nel 2015 non potrà aumentare anche il canone Rai che rimarrà uguale a quello chiesto nel 2014.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.