I giovani italiani sono sempre più disillusi rispetto alla possibilità di trovare lavoro in Italia e sempre più disponibili a guardare fuori confine. Oltre l'85% degli intervistati (19-32 anni) è convinto che in Italia siano scarse o limitate le opportunità lavorative legate alle proprie competenze. È quanto emerge dal secondo rapporto sulla condizione giovanile in Italia promosso dall'Istituto Giuseppe Toniolo in collaborazione con l'Università Cattolica. I dati dell'indagine su scala nazionale (su un campione di 5.000 ragazzi tra i 19 e i 32 anni) parlano chiaro: oltre il 70% dei giovani non crede che l'Italia nei prossimi anni tornerà a crescere e vede quindi le proprie capacità e intraprendenze frenate. La principale causa della disoccupazione, secondo la ricerca, è attribuita dal 37,3% dei giovani ai limiti dell'offerta del mercato del lavoro. Il 20,9% ritiene che si debbano migliorare meccanismi di reclutamento, lontani dalla meritocrazia. Solo il 19,2% attribuisce ogni causa alla crisi economica.
Il 70% dei giovani è sfiduciato Per il 21% merito poco considerato
I giovani italiani sono sempre più disillusi rispetto alla possibilità di trovare lavoro in Italia e sempre più disponibili a guardare fuori confine. Oltre l'85% degli intervistati (19-32 anni) è...