Spira vento di sinistra in Grecia. La lista di sinistra Syriza guidata dal leader Tsipras sta conquistando terreno nelle intenzioni di voto dei greci, stanchi ai anni di austerità. Se arrivasse al governo il primo impegno sarebbe quello di annullare gli impegni di Atene con la Troika. Così la decisione del primo ministro greco Antonis Samaras di anticipare di due mesi - al 17 dicembre - l'elezione del nuovo capo dello Stato ha mandato in tilt i mercati finanziari con le borse europee in rosso. A far paura la mossa di designare Stavros Dimas, ex commissario europeo all'Ambiente, che aumenta i rischi di elezioni anticipate in Grecia nel caso in cui il candidato dello stesso Samaras venisse sconfitto. Secondo gli ultimi sondaggi infatti in caso di elezioni si affermerebbe l'estrema sinistra di Syriza. Questa situazione - unita al nuovo crollo del prezzo del petrolio ai minimi da 5 anni in Asia con il Brent a 65,2 dollari - ha fatto crollare la borsa di Atene (-12,9%) ai minimi da 27 anni. Male anche tutti gli altri listini con Milano che cede il 2,81% a 19.390 punti, anche per effetto del downgrade di Standard&Poor’s. Male anche le altre euriopee con Francoforte che perde il 2,21% a 9.793,71 punti e Parigi il 2,55% a 4.263 punti mentre Madrid lascia sul terreno il 3,79. La giornata si era aperta anche con il forte calo della borsa di Shangai (-5,4%). Il voto è molto delicato per Atene e per l'intera area euro, in quanto la maggioranza che sostiene Samaras e' di 154 voti e per eleggere il presidente ne servono almeno 180. Se non si raggiungerà la maggioranza qualificata nelle prime tre votazioni, la legge impone elezioni anticipate che si svolgerebbero il 18 gennaio e a inizio febbraio. La sinistra radicale di Syriza è in testa in tutti i sondaggi (con il 32% circa dei voti e un 3-6% di vantaggio sul centrodestra di Nuova Democrazia). Il suo leader, Alexis Tsipras, ha già avvertito che in caso di vittoria dichiarerà nulli gli accordi con la troika Ue-Fmi-Banca mondiale e chiederà la convocazione di una Conferenza europea per tagliare il debito dei Paesi in crisi. Decisione che rischia di riportare indietro di cinque anni. A tranquillizzare i mercati ci ha provato il commissario Ue agli Affari economici, Pierre Moscovici, secondo il quale, se il governo di Atene ha spinto per un voto parlamentare significa che e' fiducioso di potercela fare. «I mercati sono sempre molto sensibili alle situazioni di incertezza politica».
Vento di sinistra sulla Grecia. Le Borse in profondo rosso
L’incertezza sul nuovo presidente affonda Atene (- 13%)
