A Napoli c’è chi lavora per far ripartire un’economia depressa con proposte concrete. Pietro Russo, numero uno della Confcommercio partenopea oggi presenta una serie di punti per ridare ai negozianti una speranza in questi anni difficilissimi, in cui si registrano continue chiusure di esercizi commerciali. E dunque: riattivazione del credito per le imprese, spesa adeguata dei fondi europei, razionalizzazione della spesa degli enti locali e lotta serrata all’evasione dei tributi e investimenti sulla legalità. Si parte da queste quattro idee per imprimere una svolta, cercando di dare un seguito alle poche buone notizie che arrivano dal territorio. Come la riapertura di Speedy Pizza a Casalnuovo, in provincia di Napoli. È qui che faceva il pizzaiolo Eddy De Falco, che si è tolto la vita lo scorso febbraio dopo aver ricevuto una multa di duemila euro. Sarà proprio Lucia Poli De Falco a raccontare al forum di Confcommercio la propria esperienza e come è riuscita ad alzare nuovamente le saracinesche, grazie anche alla gara di solidarietà della popolazione di Casalnuovo, dei commercianti e delle associazioni del territorio. «Questa storia ci fa capire che invertire la rotta è possibile». Russo propone la nascita di un Fondo di Garanzia da 200 milioni, provenienti da Fondi Europei della programmazione 2014-2020. «Sarebbe possibile riattivare subito nuovi prestiti per 3 miliardi di euro, che andrebbero concessi alle imprese strutturalmente sane, ma in temporanea difficoltà per la crisi, o impossibilitate ad effettuare nuovi investimenti». Occorre anche una maggiore efficienza negli investimenti con i Fondi Europei. «La riqualificazione dei centri urbani deve diventare uno degli assi portanti della programmazione 2014-2020. In essa va compresa il sostegno alle pmi del terziario e dell’artigianato presenti nel tessuto urbano. E lo sviluppo del turismo che potrebbe generare occupazione per almeno 10mila nuove unità». Terzo punto, la razionalizzazione della spesa degli enti locali: «Per questo – evidenzia il presidente della Confcommercio Napoli – bisogna attuare una lotta senza quartiere all’evasione dei tributi, che in alcuni Comuni del napoletano si aggira tra il 30 e il 50%». Infine, gli investimenti sulla legalità. «La vera piaga è quella dell’abusivismo: serve un piano straordinario con l’eventuale partecipazione delle Forze Armate. Non esagero invocando l'esercito, parliamo di un'emergenza di primissima importanza per i profitti che procura alle organizzazioni criminali. Bisogna puntare a ridurre la filiera del falso almeno del 75%».
Contro l’industria del falso anche l’esercito
Russo (Confcommercio Napoli): serve un piano straordinario per rilanciare la legalità
