Economia

L’Italia degli scioperi allontana i turisti

di Riccardo Riccardi I consumi languono. I negozi vuoti e chiusi. L'investimento immobiliare rappresenta un costo. I cartelli affittasi non si contano e lo spettacolo delle saracinesche è desolante....

I consumi languono. I negozi vuoti e chiusi. L'investimento immobiliare rappresenta un costo. I cartelli affittasi non si contano e lo spettacolo delle saracinesche è desolante. In vetrina cartoni e suppellettili abbandonati. Mettiamo a raffronto due capitali. Roma e Londra. Roma, caput mundi, la città della civiltà latina e culla del cristianesimo una volta meta di turisti ricchi e poveri sembra l'emblema della antica crisi dello impero invaso da barbari. Questi nella loro rozza ferocia distrussero la storia con la spada sulla bilancia con "guai ai vinti". Londra è anch'essa una città piena di storia. È la capitale della finanza e dello shopping con folle di turisti che la invadono pacificamente. La città è un cantiere a cielo aperto. Iniziative di ogni genere crescono come funghi. Il moderno si complementa con la tradizione conservatrice britannica. Empori scintillanti di prodotti di lusso fanno compagnia a piccole botteghe dove si trovano prodotti tra i più impensabili per una città metropolitana mondiale. L'economia cresce e si dice che si siano aperti consultori dove psicologi curano lo stress da boom ai quali i giovani non erano abituati. I prezzi degli immobili salgono. I quartieri della città ristrutturati e abbelliti. Le strade del centro sono pulite e la fiumana di gente è impressionante. È stato calcolato che nelle prossime 6 settimane arriveranno a Londra circa 40 milioni di visitatori. Gli acquisti natalizi genereranno un flusso di cassa di oltre 1 miliardo di sterline a riprova della fiorente salute dell'economia britannica. Nell'anno precedente il business retail da parte dell'oriente si è indirizzato quanto a 8,5 md di sterline a Londra, 7,5 md a Parigi e 5 md a Madrid. E a Roma? Non si sa. Non c'è più trippa per i gatti del Colosseo, monumento che da solo meriterebbe il primo posto per quanto riguarda la attrattiva turistica. Ma noi siamo in Italia, con l'oscar degli scioperi che allontanato i visitatori.

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