Economia

Acqua più cara del 3,9% Approvate le nuove tariffe

Nel 2015 l’aumento sarà del 4,8%. Colpiti 40 milioni di italiani

Acqua più cara per circa 40 milioni di italiani. L’Autorità per l’energia ha approvato le nuove tariffe 2014-2015 per i servizi idrici. Si tratta di rincari del 3,9% nel 2014 e del +4,8% nel 2015 che coinvolgeranno 34 milioni di persone mentre quasi 6 milioni di consumatori avranno una riduzione del 10% della bolletta. Gli aumenti serviranno per finanziare investimenti per 4,5 miliardi di euro per i prossimi 4 anni per nuove infrastrutture, tutela ambientale e miglioramento dei servizi, un valore pari a quello degli impianti finora realizzati. Per la prima volta sono stati stabiliti parametri di calcolo delle tariffe che sono uguali per tutta la penisola assorbendo tutte le regolazioni attualmente in vigore. La situzione del comparto idrico è caratterizzata da una estrema frammentazione delle tariffe e da scarsa qualità del servizio. Nel Sud le strutture sono degradate al punto che in alcune province l'indice di dispersione negli acquedotti è superiore al 65%: su cento litri d'acqua, un terzo si perde nel terreno. Il presidente dell'Autorità per l'energia, Guido Bortoni, ha spiegato il lavoro fatto dai tecnici dell’Authority che hanno raccolto dati da tutte le società che gestiscono il servizio idrico e effettuato un check up della situazione nelle Regioni. Dopo questa prima fase che è servita per realizzare e applicare un metodo tariffario unico per tutto il Paese, la prossima tappa, ha detto Bortoni, «sarà di individuare standard per i servizi capaci di incrementarne la qualità, con particolare attenzione ai bisogni dei consumatori, specie in disagio economico, alla trasparenza della fatturazione e alla qualità ambientale». Questo metodo di calcolo applicato dall’Authority ha avuto conferme anche dal giudice amministrativo di primo grado. Con oltre 20 sentenze il Tar Lombardia ha respinto i ricorsi contro il metodo tariffario presentati da diversi soggetti che ne reclamavano l'illegittimità rispetto agli esiti del referendum del 2011 o rispetto ad alcuni aspetti strutturali. L'Adusbef, l’associazione dei consumatori, ha accusato l'Authority «di aver ignorato i risultati del referendum del 12 e 13 giugno 2011, con 26 milioni di cittadini che votarono contro la privatizzazione dell’acqua». L’Adusbef ha calcolato che quest'anno ci sarà un aggravio sulle bollette dell'acqua di 130 euro a famiglia, per una «stangata tariffaria complessiva di oltre 4,5 miliardi di euro».

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