Economia

Difesa e sicurezza passano dall’uso della Rete

di Marco Andrea Ciaccia*La difesa e la sicurezza di ciascun Paese passa dall'uso corretto della rete. I terroristi, come dimostra il caso di Isis, ricorrono ai social network per organizzare la...

La difesa e la sicurezza di ciascun Paese passa dall'uso corretto della rete. I terroristi, come dimostra il caso di Isis, ricorrono ai social network per organizzare la loro offensiva. Inevitabile dunque che il monitoraggio dei dati divenga compito prioritario e continuativo per le intelligence di tutto il mondo. Osservando il microcosmo digitale si possono seguire le tracce di questi gruppi, talora prevenire attentati e comunque impedire che l'irrinunciabile mondo della rete diventi la grande arena e il moltiplicatore anarchico di flussi criminali che hanno di mira segreti industriali e militari, ma anche conti correnti e dati personali. La posta in gioco è il rischio di erodere, in modo inedito e ancora poco studiato nelle sue conseguenze politiche, quell'inviolabilità della persona umana che è alla base della democrazia occidentale. Per cercare di elaborare una risposta di sistema a queste minacce, si tiene oggi a Roma il seminario «Dynamic security in age of new technologies», una sorta di summit della cybersecurity organizzato dalle riviste Formiche e Airpress con l'Atlantic council, prestigioso think tank di Washington e in collaborazione con l'ambasciata Usa e con la Camera di commercio americana in Italia. Interverranno tra gli altri Jason Healey, direttore del Cyber statecraft initiative dell'Atlantic council, Barry Pavel, vicepresidente del pensatoio Usa e Domenico Casalino, amministratore delegato di Consip, società che peraltro ha bandito una gara sui servizi di cloud per la Pa. Concluderanno i lavori il ministro degli Interni Angelino Alfano e il direttore del Dis Giampiero Massolo. Che l'argomento sia di grande interesse per politica e imprese è dimostrato dalla platea accreditata all'iniziativa: i parlamentari Causin (Scelta Civica), Grande (M5S), Schirò, Margiotta e Manciulli (Pd), ma anche rappresentanti di industrie della difesa quali Finmeccanica, Boeing, Vitrociset, Elt, Lockheed-Martin, oltre a società dell'It come Google e Ibm. Con questo parterre la sicurezza cibernetica prova oggi a Roma a fare un salto di qualità nell'agenda delle priorità del Paese.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.