Fine anno con i botti dal punto di vista fiscale. Le ultime due settimane di novembre e il mese di dicembre sono ricchi di appuntamenti per i versamenti delle imposte. In sei settimane il fisco conta di incassare un maxi bottino pari a 86 miliardi. Ieri sono scaduti i termini per le rate di Unico e Iva periodica. Il peso maggiore sarà quello degli acconti. Le aliquote saranno un po’ più basse rispetto a dodici mesi fa, quando le società hanno versato l'Ires e l'Irap al 102,5% mentre per le banche l'aliquota è stata addirittura del 130%. Ora l’Ires sui redditi societari da versare entro il 1° dicembre è al 101,5% e dovrebbe portare un gettito di circa 17 miliardi. Questo importo rischia di essere più basso dal momento che alcune aziende, a causa della crisi, potrebbero rivedere al ribasso le stime sui redditi del 2014. Dicembre è un mese caldo soprattutto per i proprietari di immobili. Il primo dicembre l’ultima data utile per il pagamento dell’imposta sugli affitti per chi ha scelto la formula della cedolare secca. Si stimano entrate per 900 milioni. Non finisce qui. Entro il 16 dicembre vanno versate l'Imu e la Tasi. Per l’imposta sulle seconde case, dopo l’acconto pagato a giugno utilizzando le aliquote del 2013 e che ha fruttato al fisco 10,3 miliardi, il saldo dovrebbe portare più o meno la stessa cifra, perché nonostante le varie delibere i fondamentali dell’imposta sono rimasti invariati. Il gettito della Tasi sarà invece una scommessa: a giugno ha fruttato meno di 900 milioni, ma ha riguardato solo 2.178 Comuni (un quarto del totale). I proprietari di immobili dei Comuni ritardatari ora sono chiamati all’appello e dovranno pagare in un’unica soluzione. L’ammontare del gettito sarà noto solo a fine anno e dovrebbe portare nelle casse dei sindaci altri 2,5 miliardi. La Tasi ne vale 3,9 ad aliquota standard, ma la maggior parte dei sindaci ha deciso di alzarla al 2 per mille, cioè il doppio di quella standard. Per la Tari, l’imposta sui rifiuti, la scadenza di dicembre è decisa dai Comuni che contano di incassare almeno 4 miliardi. Il 29 del mese scade il terminei per le presentazione tardiva del modello Unico e per il 27 dicembre, subito dopo Natale, c’è l’appuntamento con il pagamento dell’acconto Iva da parte dei lavoratori autonomi, di imprese e società.
Ci aspetta un mese «bestiale» per le scadenze fiscali
Fine anno con i botti dal punto di vista fiscale. Le ultime due settimane di novembre e il mese di dicembre sono ricchi di appuntamenti per i versamenti delle imposte. In sei settimane il fisco...
