«Comprare l'Atac non ha senso». Così l'amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Michele Mario Elia, nel corso di un’audizione davanti alla commissione Lavori pubblici del Senato. Elia ha spiegato che gli accordi con Atac «possono essere di tanti tipi, di orari, di servizi, anche di partecipazioni, ma non si può iniziare dalla coda». Nel corso dell’audizione Elia ha anche affrontato il tema della privatizzazione: «Il processo di privatizzazione può essere fatto solo se ogni processo industriale viene monitorato fino in fondo, ma deve essere fatto in un piano regolatorio che non esiste del tutto». Infine la tratta Torino-Lione che «è un’opera che deve essere realizzata, come è stato più volte confermato non da Fs, ma a livello molto più alto, dai governi e dagli accordi quadro». «La stima del costo complessivo al 2012 è di 9,9 miliardi di euro, di cui noi siamo al 58% e la Francia al 42%, quindi il costo per l’Italia è 5,4 miliardi».
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L’ad Elia: comprare Atac non avrebbe senso