Economia

Statali pronti allo sciopero generale

A Roma 50 mila impiegati pubblici in piazza per lo sblocco dei contratti Sulla legge di Stabilità 4 mila emendamenti. Dal Pd di Renzi oltre mille

Mentre sulla legge di Stabilità piove una gragnuola di emendamenti, circa 4 mila le proposte di modifica alla Camera, a Roma oggi gli statali incolleriti dall’ennesimo stop agli adeguamenti salariali scende in piazza. Il concentramento per la manifestazione è previsto per le 12.30 a piazza della Repubblica, per poi partire in corteo intorno alle 13.30 alla volta di piazza del Popolo. I manifestanti percorreranno largo di Santa Susanna, via Barberini, piazza Barberini, via Sistina, Trinità dei Monti e Pincio. Una prova che potrebbe sfociare anche nella decisione di indire lo sciopero generale. Le categorie di scuola, sanità, funzioni centrali, servizi pubblici locali, sicurezza e soccorso, università, ricerca, Afam, privato sociale di Cgil, Cisl e Uil, sono pronti alla protesta unitaria. «Domani (oggi ndr) la piazza ci suggerirà di decidere lo sciopero generale - ha detto Giovanni Torluccio, della Uil Fp - ed è chiaro che va fatto prima dell'approvazione della legge di stabilità». «Se il governo non risponderà alla richiesta di finanziare nella legge di stabilità il rinnovo dei contratti - ha dichiarato Giovanni Faverin, della Cisl Fp - saremo costretti a continuare la mobilitazione per arrivare fino alla sciopero». Per «sfidare il governo degli illusionismi e delle divisioni» intanto sfileranno per le vie di Roma - annunciano i sindacati - almeno 50mila persone. «Sono in arrivo 600 pullman, ma tanti altri lavoratori arriveranno con treni, aerei, navi - ha riferito Dettori - Una risposta così massiccia non si vedeva da anni. È la prima volta che 12 categorie che rappresentano i servizi pubblici manifestano tutte insieme». La prima rischiesta al governo è di riaprire la contrattazione e sbloccare salari e carriere: in 5 anni - sostengono i sindacati - i lavoratori pubblici hanno perso 5.000 euro per il mancato rinnovo del contratto. Lo spazio per ottenere qualche risultato è stretto. Il testo della Legga di Stabilità è arrivato alla Commissione Bilancio della Camera e con esso gli emendamenti, circa 4 mila, oltre mille dei quali a firma del Pd di Matteo Renzi. Tra le richieste l’Iva al al 4% anche per gli ebook. Il rafforzamento del bonus bebè per le famiglie meno abbienti, l’ecobonus fissato al 65% per tutto il 2015 anche per gli interventi antisismici, insieme poi cancellazione del taglio ai patronati, revisione delle norme sull'Irap per non penalizzare le Pmi. Infine l’arrivo della «Local Tax» che unificherà la Tasi e l’Imu a beneficio della semplificazione. Con le misure aggiuntive disposte dal governo per il 2015 con l’emendamento al ddl Stabilità presentato in commissione Bilancio alla Camera i risultati differenziali migliorano di 4 miliardi di euro. Per il 2015 il livello massimo del saldo netto da finanziare, al netto delle regolazioni contabili e debitorie pregresse, passa infatti dai previsti -58miliardi di euro a -54miliardi di euro.

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