«Le banche italiane dovranno continuare a rafforzarsi per poter finanziare adeguatamente l'economia. Il loro modello incentrato sulla intermediazione diretta del risparmio piuttosto che su investimenti in attività finanziarie complesse e opache, può ben servire allo scopo». La frase è del Governatore di Banca d'Italia stralciata dal discorso pronunciato durante la 90° giornata del Risparmio. Ignazio Visco dopo aver ricordato l'importanza che riveste il risparmio ha, come d'uso, tracciato una ampia panoramica sulla situazione della economia europea e italiana, in particolare. La giornata del risparmio nata da un'idea sviluppata nell'ottobre del 24, si è tenuta a ridosso delle decisioni della BCE e poco prima della entrata in vigore della Unione Bancaria. Istituzione che con regole comuni, vigilerà le principali banche europee. Il lettore si chiederà perché abbiamo iniziato con la frase del Governatore laddove lo stesso si riferisce ad «attività complesse ed opache»? E' presto detto. Le decisioni della BCE hanno sollevato malumori e ondate silenziose di sdegno tra i nostri banchieri. Il luogo comune verso l'Italia ha passato il segno. Nel nostro Paese, nonostante la crisi senza precedenti, il sistema bancario è passato indenne allo tsunami finanziario formatosi oltre oceano. Lo Stato Italiano, ancorché con il pesante fardello del debito pubblico e con l'economia in recessione che ha messo in crisi i crediti bancari, non ha sborsato un euro per il salvataggio di banche. Non c'è ne è stato bisogno. Le banche con soldi privati si sono capitalizzate e hanno mantenuto la fiducia dei risparmiatori che lì hanno convogliato i loro soldi. Ma il voto della BCE è più alto per quelle banche estere (che dicono in Germania riguardo ai derivati?) che hanno, tra i loro assets, operazioni complesse ed opache. Dobbiamo far sentire con forza la nostra voce per impedire che si stia premeditando, con il modello di banca europea che si vuole attuare, la morte di una economia formata da piccole e medie aziende presenti negli 8000 comuni pilastri territoriali. Grazie ai quali l'Italia è ancora la seconda potenza europea. Che deve crescere e non perire.
Le banche si devono rafforzare
di Riccardo Riccardi«Le banche italiane dovranno continuare a rafforzarsi per poter finanziare adeguatamente l'economia. Il loro modello incentrato sulla intermediazione diretta del risparmio...