Il vocabolario Treccani definisce l’immigrazione «un insediamento di uomini in paesi diversi in cui sono nati, per cause naturali e politiche». Il fenomeno dei migranti che arrivano con barconi fatiscenti è notizia quotidiana. Così come quella dei salvataggi ovvero dei drammi che si consumano in mare. Nel mondo ci sono oltre 51 milioni di persone che vivono fuori del loro paese. La polemica sul silenzio assordante dell'Europa è arcinota. L’UE manca ovviamente di strategia politica. Vive l’egoismo o l’assistenzialismo individuale. Unica certezza quella del monte stipendi europei che è pari a Euro 1.883.929.000, oltre a Euro 127.846.000 per altri ammennicoli per precari e quant’altro. Un inciso. A questi burocrati che vivono sulle nostre spalle e pontificano seguendo il più forte, perché non gli facciamo le pulci e gli riduciamo gli stipendi? Visto che predicano il rigore! Torniamo all’immigrazione. Il fenomeno è a più facce. Primo. L’ingresso indiscriminato di clandestini poveracci senza lavoro e speranze, fuggiaschi dal pericolo di guerre sanguinose. Inermi che cercano di scampare a criminali che sotto la falsa bandiera religiosa commettono efferatezze di ogni tipo. Secondo. Gli infiltrati che raggiungono le cellule presenti nei paesi occidentali con grande pericolo per tutta l'Umanità. Terzo. L’economia europea ha bisogno, nonostante la disoccupazione sia oltre il 12%, di forza lavoro straniera. Quarto. Il declino demografico dell’Unione. Nel breve ci saranno almeno 7,5 milioni di europei in meno. Ci troviamo di fronte a un problema serio. Problema che va seriamente affrontato se si pensa che anche in Svezia, un tempo terra di rifugio, sta montando una corrente contraria alla immigrazione. Pur consci che l’etica morale, non solo cristiana, dovrebbe spingerci all’aiuto dei più deboli, non è con l'eccesso caritatevole che va affrontato questo problema. Dobbiamo ricordare che siamo di fronte ad un commercio di carne umana. Uomini una volta depredati, trattati peggio delle bestie, mandati a morte senza scrupoli. Che fare? La risposta non ha sintesi. La globalizzazione migratoria indiscriminata va gestita e combattuta. Pena che, nel futuro, i migranti saranno gli europei. Con tutto quel che ne consegue.
La migrazione indiscriminata va combattuta
di Riccardo Riccardi Il vocabolario Treccani definisce l’immigrazione «un insediamento di uomini in paesi diversi in cui sono nati, per cause naturali e politiche». Il fenomeno dei migranti che...