La legge di Stabilità esce con una veste nuova dalla bollinatura della Ragioneria generale dello Stato e dall’autorizzazione del presidente della Repubblica Napolitano. Dalle tabelle della Relazione tecnica che accompagna la manovra, ora all’eaame della Camera, emerge che la proroga dei due bonus fiscali per i lavori di ristrutturazione in casa, quello del 50% per il recupero edilizio e quello del 65% per il risparmio energetico, daranno un vantaggio non solo per i proprietari ma anche per lo Stato. È stato infatti inserito l'aumento dal 4 all’8% della ritenuta praticata dalle banche per conto del fisco sul bonifico per il pagamento dei lavori. Il Tesoro conta di incassare nel 2015 ben 920 milioni di euro. Novità anche per l’anticipo del Tfr in busta paga. la liquidazione verrà considerata ai fini fiscali come reddito vero e proprio e quindi sarà tassata con l'aliquota marginale Irpef, invece che con l'agevolazione prevista per la tassazione del Tfr. Non concorrerà a formare il montante reddituale ai fini dell’Irpef. Pertanto il Tfr non sarà calcolato nel reddito totale valido per determinare chi ha diritto al bonus da 80 euro. Nella relazione tecnica della Stabilità arrivata alla Camera, in ogni caso, si riconosce che la «tassazione (aliquota marginale) penalizzante rispetto allo schema Tfr» che si applicherebbe sulla busta paga «potrebbe esercitare un effetto disincentivante all'esercizio di adesione da parte del lavoratore». Dalla tassazione del Tfr con l’aliquota marginale si prevedono entrate per 2,246 miliardi nel 2015. Dalla maggiore tassazione dei fondi pensione il Tesoro si attende un gettito pari a 450 milioni di euro, che salgono a 480 all'anno dal 2016. Dai documenti bollinati dalla Ragioneria di Stato emerge che le coperture della Finanziaria 2015 saranno assicurate per 14,78 miliardi da nuove o maggiori entrate e per 5,739 miliardi da riduzione di spese correnti: in totale 20,557 miliardi di coperture. La differenza di 10,37 miliardi sarà assicurata dall'aumento del deficit al 2,9% del Pil nel 2015, per una manovra che complessivamente scende dai 36 miliardi annunciati ai 30 attuali. Per gli anni successivi le coperture sono previste a 39,82 miliardi (maggiori entrate 30,98 miliardi e minori spese 8,8) nel 2016 e a 47,15 (maggiori entrate 38,49 e 8,6 minori spese) nel 2017.
Il Tesoro fa cassa con i lavori in casa
Nelle tabelle emerge l’aumento dal 4% al 10% della ritenuta sul bonifico. Il Tfr in busta paga non è conteggiato per ottenere il bonus da 80 euro
