Economia

La riscossa del cibo italiano parta dalla pizza

di Riccardo Riccardi Pizza napoletana. Non è un invito, pronto peraltro a farlo, al lettore di andare in pizzeria. Il mio pezzo vuole soltanto commentare e far riflettere sulla iniziativa della...

Pizza napoletana. Non è un invito, pronto peraltro a farlo, al lettore di andare in pizzeria. Il mio pezzo vuole soltanto commentare e far riflettere sulla iniziativa della Associazione Pizzaioli Napoletani che chiede una protezione contro le contraffazioni e i prodotti di bassa qualità che invadono i mercati e che mettono a repentaglio la salute dei consumatori che, in questo momento di crisi, vengono turlupinati da pubblicità ingannevole per bassi prezzi dovuti non alla produttività ma allo utilizzo di materiali scadenti. L'associazione dei pizzaioli vuole che l'arte della pizza diventi patrimonio Unesco. Acronimo che sta per Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura. Per la pizza napoletana diventare patrimonio dell'umanità non è una baggianata né una sorta di cavalierato che non si nega a nessuno. Si tratta di un messaggio serio per gridare con forza: la agricoltura italiana significa qualità. Questa è apprezzata nelle tavole di tutto il mondo. Purtroppo il marchio italiano è abusato e soggetto a numerose contraffazioni europee ed extraeuropee. Si pensi che il recente embargo nei confronti della Russia, verso la quale c'è un consistente export, sta incrementando un fasullo made in Italy, li particolarmente apprezzato. Si aggiunga. Alcuni imprenditori, colpevolmente, confezionano prodotti detti di origine italiana con merci provenienti dall'estero. Non è la mancanza di un tipo di materia prima (che avrebbe una sua giustificazione) ma l'utilizzo di prodotti stranieri di basso prezzo e probabilmente nocivi alla salute. Gli italiani hanno sotto i piedi un grande tesoro. Il nostro è un territorio ricco. Natura, paesaggi e arte incomparabili. Dobbiamo valorizzarlo e difenderlo. Segno positivo. I giovani lentamente stanno ritornando all'agricoltura iniziando dalle università. Quando si parla di agricoltura ci si deve naturalmente riferire alla alimentazione. Quella italiana è di qualità. La pizza napoletana, confezionata con prodotti agricoli del Bel Paese, costituisca la nostra bandiera. Purché cucinata completamente con il made in Italy. Per essere tale.

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