Angelo Lino Del Favero riporta a casa la presidenza di Federsanità ANCI. Un congresso, quello della federazione che racchiude i direttori generali di molte aziende sanitarie italiane, dai toni tutt’altro che pacati. Ma Del Favero, grazie agli ottimi risultati del suo primo mandato, ottiene la riconferma per 102 voti contro i 69 dello sfidante. Insomma, un’elezione vera, non di quelle da spartizione di potere all’italiana, che ha messo al centro del dibattito quanto fatto dal neo presidente. Del Favero del resto è stato il promotore, assieme al suo direttore generale Enzo Chilelli, di una crescita sempre più prepotente di Federsanità ANCI, sopratutto grazie alla capacità di centrare, prima degli altri, le problematiche del futuro. Non a caso temi simbolo di Federsanità, come una maggiore sinergia tra Dg e rappresentanti degli enti locali oggi sono elementi importanti di quella rivoluzione sanitaria che è il Patto della salute. Del Favero, raggiunto al telefono, proprio su questo punto precisa: «Credo che il mio secondo mandato sia un mandato di consolidamento di tutte quelle attività che negli ultimi cinque anni abbiamo portato avanti. Tra queste potenzieremo quella che per noi è una bandiera: l’integrazione socio sanitaria». Intanto è partito il toto nomine per le vicepresidenze che quasi certamente andranno a Elide Tisi, vicesindaco di Torino ed Enrico Desideri, Dg dell’ulss8 di Arezzo e coordinatore del Forum dei direttori generali. Una squadra che dovrà continuare quel lavoro di cesello tra le aziende sanitarie e i comuni e che potrebbe portare a un avvicinamento alla Fiaso, la federazione rivale, come lo stesso Del Favero assicura: «Stiamo ragionando insieme per convergere le nostre energie verso un percorso comune. Il bene del sistema sanitario nazionale».
Sanità e Comuni confermano il cambiamento
Angelo Lino Del Favero riporta a casa la presidenza di Federsanità ANCI. Un congresso, quello della federazione che racchiude i direttori generali di molte aziende sanitarie italiane, dai toni tutt’a...
