Un bilancio più che positivo. È quello tracciato dal Centro Studi di FederlegnoArredo che ha stimato l’effetto del bonus mobili sul settore e sull’intera economia italiana. Introdotto nel 2013 il bonus prevede la possibilità di detrarre il 50% dell’acquisto di arredo per una spesa massima di 10.000 euro. Il tutto a fronte di un intervento di ristrutturazione. Ebbene, secondo Federlegno la misura ha funzionato sia come strumento di lotta alla disoccupazione, sia come sostegno di «un settore cruciale del Made in Italy», sia come misura che ha prodotto un gettito immediato dell’Iva. I numeri parlano da soli. Entro la fine del 2014 saranno almeno 10.000 gli addetti della filiera che avranno conservato il proprio posto di lavoro grazie al bonus. Non solo, le vendite generate dall’incentivo porteranno ad una spesa complessiva di 1.900 milioni di euro generando un gettito Iva aggiuntivo di 360 milioni di euro. «L’introduzione nel 2013 del bonus mobili - sottolinea il presidente di FederlegnoArredo, Roberto Snaidero - ha rappresentato un toccasana per il settore che, con i suoi 430 mila addetti, è una delle filiere più importanti in Italia. Per questo siamo grati al governo per averci creduto. A fine anno saranno 375 mila i contribuenti che avranno utilizzato la detrazione tra 2013 e 2014. Un risultato davvero straordinario, con effetti positivi sull’occupazione del settore, consentendo in tal modo un risparmio sulla Cassa integrazione di circa 40 milioni di euro. Di fronte a questi numeri, estendere la misura anche al 2015 è assolutamente vitale». Positivo anche il giudizio dei sindacati di categoria e delle rappresentanze della distribuzione. Cosa tutt’altro che scontata. Soprattutto di questo periodo.
«Il bonus mobili ha salvato 10.000 posti Va esteso»
Un bilancio più che positivo. È quello tracciato dal Centro Studi di FederlegnoArredo che ha stimato l’effetto del bonus mobili sul settore e sull’intera economia italiana. Introdotto nel 2013 il...