Economia

L’Italia dei borghi e la rinascita

di Riccardo Riccardi Il mondo si è rovesciato. Nel nostro Paese molti non si rendono conto che bisogna girarci, perché il sangue in testa fa male. Viviamo in una democrazia o il nostro è un sistema...

Il mondo si è rovesciato. Nel nostro Paese molti non si rendono conto che bisogna girarci, perché il sangue in testa fa male. Viviamo in una democrazia o il nostro è un sistema autoritario a mosaico? Non passa giorno che gli scolaretti italiani non debbano sentire la lezione da parte di qualche personaggio di spicco, che, senza mai aver lavorato, insegna come si deve fare per creare i posti di lavoro. E poi tutela dei diritti. Giusto. Ma quale diritto devo rivendicare se, di fronte a me ho il nulla? I giovani disoccupati sono oltre il 50% del loro totale. Gli iscritti alla CGIL di contro, per oltre il 50%, pensionati. Non ho capito quali sono i diritti che si devono difendere. Intanto il mondo è diventato la terra dei fuochi. Le democrazie sono in crisi e non c'è voce a difesa. Tutela dell'orticello e dei piccoli privilegi che si vogliono mantenere. Si è passati dalla democrazia dei partiti alla democrazia del pubblico. Inteso, non nel senso della sovranità popolare, quanto nel senso di una folla urlante e sguaiata. Di manzoniana memoria. Si va allo assalto dei forni. Piccolo particolare. Questi sono spenti e non c'è pane di cui appropriarsi. Però si grida pane per tutti. Senza che la povera Maria Antonietta, nella sua disarmante ingenuità che la portò alla ghigliottina, possa raccomandare una distribuzione di brioches. I mercati ci guardano e ci minacciano. Gli economisti, quelli che sanno, lanciano gli allarmi sul nostro debito pubblico che non avrà più acquirenti e sottoscrittori. Salvo poi, nell'altra pagina del giornale, leggere che i fondi sovrani sono interessati ai nostri BTP. Ho voluto girare nel territorio, tra le genti di città e tra quelle dei borghi. Nelle città i ristoranti sono pieni, ma la gente si lamenta. Nei borghi si borbotta, si gioca a bocce, si beve un bicchiere e si lavora. Si è fuori dai riflettori quindi non si fa notizia. L'Italia ha 8.000 comuni composti di comunità attaccate alla terra. Ci vivono i keynesiani spiriti animali che ci salveranno, per dirla con Panfilo Gentile, dalle "Democrazie Mafiose" e dagli esperti dell'arte del fare. Nulla.

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