Economia

pmItalia: "Necessario realizzare le riforme"

Il vice presidente nazionale Roberto Biscotto: "Serve un'intelligenza di sistema, una capacità del sistema di creare ricchezza"

L’anticipo del Tfr in busta paga non determinerà la ripresa dei consumi ma l’aumento del numero delle imprese che falliranno. E proprio in questi giorni sta prendendo sempre più piede la proposta del governo di anticipare il Tfr in busta paga per far ripartire i consumi. Due sono i motivi per cui i pmItalia non sono d’accordo. Il primo è perché, a detta loro, è stato già sperimentato che con gli 80 euro mensili dati in più da maggio di quest'anno dal governo Renzi a circa 10 milioni di italiani i consumi non sono ripartiti. Il secondo è perché i lavoratori destinatari di tale provvedimento non spendono a causa dei timori per nuovi scossoni finanziari e inasprimento della pressione fiscale e non perché non hanno i 100 euro in più mensili del Tfr. Il clima è di paura visto che si è costretti a camminare sulle sabbie mobili. E a questo punto, meglio imparare in fretta. Negli ultimi 12 mesi le famiglie Italiane hanno lasciato in banca 32 miliardi di euro in più rispetto all'anno precedente, «quindi questo provvedimento allo studio del governo aggraverebbe solo la situazione di carenza di liquidità delle imprese ed in particolare modo delle piccole e micro imprese col rischio di qualche fallimento in più» dichiara il vice presidente nazionale di pmItalia Roberto Biscotto. Cosa dovrebbe invece fare il governo? È la domanda che ormai si aggira insistentemente. Distribuire la ricchezza non basta più, bisogna oggi più che mai, produrre ricchezza. Prosegue Biscotto: «A nostro avviso il governo oggi dovrebbe creare ricchezza nel senso che la politica oggi è sostanzialmente orientata solo o quasi sulla distribuzione di ricchezza e questo fa parte certamente della gestione di un paese, però non basta». Dove potrebbe essere la soluzione? Nel realizzare tutte le riforme, attivare gli incentivi, le liberalizzazioni e le privatizzazioni di cui si parla molto in questi tempi, creando anche un'intelligenza di sistema, una capacità del sistema di creare ricchezza. Perché, prosegue il vice presidente nazionale di pmItalia, «sappiamo tutti che la politica non produce ricchezza direttamente ma la può produrre indirettamente facendo in modo che l’economia giri meglio». Due pilastri che vanno assolutamente sviluppati. Dunque, più spazio ai valori e alla meritocrazia, più rispetto per le regole. I cervelli devono smettere di fuggire. E l’esperienza insegna che se la coperta si tira da una parte, qualcuno, dall’altra del Paese rimarrà inevitabilmente scoperto.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.