Economia

I pirati del web entrano alla Jp Morgan

Rubati i dati dei conti di 83 milioni di clienti. L’attacco è partito dall’Italia

La rete di protezione informatica a guardia dei conti correnti della Jp Morgan è stata bucata da un attacco di pirati che ha colpito circa 76 milioni di famiglie e 7 milioni di piccole imprese. Un furto di dati che comprende nomi, indirizzi, numeri di telefono e indirizzi e-mail nonché informazioni interne della banche relativi a questi utenti. Tuttavia, al momento, ha spiegato la banca Usa in un comunicato, «non ci sono prove che permettono di indicare che le informazioni dettagliate sui clienti (numeri di conto, password, Id utente, date di nascita, numeri di previdenza sociale) siano stati rubati durante il cyber attacco».«I vostri soldi presso Jp Morgan Chase & Co sono al sicuro», ha affermato la banca Usa in un messaggio inviato ai clienti. Finora, infatti, non sarebbero state registrate frodi in connessione con l’attacco informativo subito. È il secondo attacco hacker in tre mesi nei confronti di Jp Morgan. A differenza di quanto avvenne lo scorso luglio, quando il furto dei dati di oltre un milione di correntisti fu attribuito alla Russia come rappresaglia in seguito alle sanzioni, l’attacco informatico sarebbe però partito questa volta «dall'Italia o dall'Europa Meridionale». L’attacco riporta all'attenzione il tema dei reati in materia di sicurezza informatica. Un fenomeno in crescita come testimonia uno studio diffuso nei giorni scorsi da PwC insieme ai magazine Cio e Cso. Il numero di crimini connessi alla sicurezza informatica o cybersecurity ha subìto, infatti, un aumento a livello mondiale del 48% rispetto allo scorso anno, arrivando a 42,8 milioni, 117.339 attacchi al giorno (+66% dal 2009). La perdita economica media per incidenti di cybersecurity in tutto il mondo è stimata in circa 2,7 milioni di dollari: il 34% in più rispetto allo scorso anno. Quest'anno, inoltre, le società che hanno subito danni finanziari superiori ai 20 milioni di dollari sono quasi duplicate. Tuttavia nonostante le preoccupazioni crescenti, dalla ricerca emerge che le spese per la sicurezza informatica sono globalmente diminuite del 4% rispetto all'anno precedente. Negli ultimi cinque anni la percentuale di spesa all'interno dei budget IT è rimasta al 4% o diminuita. A subire attacchi più frequenti sono le grandi società. Quello con un fatturato annuo superiore al miliardo di dollari, infatti, hanno registrato il 44% in più di incidenti rispetto allo scorso anno.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.