segue dalla prima pagina Il massaggino sul cellulare che aveva quasi soppiantato la comunicazione vocale, almeno tra i giovani, non piace più. Sostituito dai social network e dalla messaggistica istantanea se ne mandano sempre meno. Anzi nel 2014 c’è stato un vero crollo con un -42% rispetto al 2013. Il dato dell’osservatorio trimestrale è stato anticipato ieri dal presidente dell’Agcom, Angelo Marcello Cardani, al convegno Cambiare per Cambiare. Le cifre spiegano che comunque tutta una parte della telefonia tradizionale sta subendo una radicale trasformazione. In particolare l’osservatorio ha rilevato un calo di 2,2 milioni delle schede Sim nel secondo trimestre del 2014 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e una riduzione delle linee telefoniche che, per la prima volta, sono scese sotto i 21 milioni. Dunque anche il mondo delle tlc, che per sua natura si muove a velocità supersonica, ha già messo tanti oggetti nel suo museo storico. Tra questi anche gli sms. Nati solo nei primi anni ’90 sono già preistoria. E ad anticipare quale sarà il futuro della comunicazione è la notizia che ieri ha fatto il paio. La Commissione Ue ha autorizzato l’acquisizione del servizio di chat via smartphone, WhatsApp, da parte del principale social network mondiale, Facebook. Secondo gli esperti antitrust di Bruxelles, l’operazione non desta preoccupazioni sotto il profilo della concorrenza. Il nuovo gruppo «continuerà a dover far fronte a una concorrenza sufficiente». Già sicuramente non dovrà contrastare più quei micromessaggi affidati alle reti telefoniche.
Fine di un’epoca I giovani ora preferiscono i social network
segue dalla prima paginaIl massaggino sul cellulare che aveva quasi soppiantato la comunicazione vocale, almeno tra i giovani, non piace più. Sostituito dai social network e dalla messaggistica...