In Italia il mercato è bancocentrico. Le attività economiche, ruotano intorno alla banca che raccoglie, intermedia il denaro e lo presta. Quasi un monopolio del risparmio e degli impieghi. Da circa un quarto di secolo il sistema è uscito dalla mano pubblica evolvendosi. Nonostante la crisi finanziaria causata dalla presunta innovatività di prodotti finanziari considerati evoluti ma pericolosi, le banche italiane non sono state toccate dal maremoto scoppiato nel 2007 nella oasi statunitense. Mercato ampliato. Ingresso di attori finanziari non bancari. Le transazioni commerciali, grazie alla rivoluzione informatica, hanno goduto di un mercato globalizzato. L'Europa si è dotata dal 1999 dell'Euro moneta unica utilizzata da oltre 300 milioni di individui. I 18 Paesi aderenti hanno perso la sovranità valutaria. L'economia in quasi tutto il continente è in depressione e, nonostante la massa di liquidità detenuta dalle banche, il credito, per mancanza di offerta e di domanda langue. L'iniziativa imprenditoriale ora sopita non può essere frenata. Da barriere di accesso al credito da vincoli fiscali e burocratici. Per sostenere le PMI bisogna creare il mercato primario e secondario del capitale e dei mini-bond da offrire al pubblico. Primario per il collocamento e secondario per lo scambio. Per i corporate bond che si riferiscono alle grandi aziende è stato lanciato un allarme. Non vengono scambiati dopo l'emissione e diventano illiquidi. Figuriamoci per i mini-bond. Per avviare l'utilizzo di questo importante strumento finanziario le banche di affari si devono attivare per facilitare la emissione di mini-bond anche di piccolo taglio. Questi andranno cartolarizzati con l'emissione di titoli di fatto frazionati. Le banche ordinarie potrebbero giocare il triplice ruolo di sottoscrittori, collocatori e garanti. Almeno in parte. Condizione. Pur nel rispetto della normativa, l'accesso a questo tipo di credito non deve incontrare barriere insormontabili e burocraticamente costose che impediscano alle PMI di operare.
Alle imprese serve un mercato per i mini bond
di Riccardo Riccardi