Il presidente del Banco Santander Emilio Botin, morto nella notta per un infarto, veniva da una famiglia di tre generazioni di banchieri. Il nonno Emilio è stato presidente del Santander dal 1909 e suo padre Emilio II gli è subentrato nel 1950. Laurea in diritto ed economia, Emilio Botin è entrato in banca nel 1958. Sposato con la marchesa Paloma ÒShea da cui ha avuto sei figli, sotto la sua guida Santander è diventato il primo gruppo della zona euro per capitalizzazione. "El Presidente" lo chiamavano concittadini e colleghi banchieri di tutto il mondo Lo shopping finanzario degli anni Novanta ha portato a una forte crescita della banca in America Latina, al 2004 risale invece l'acquisizione della britannica Abbey National. Botin ha avuto stretti rapporti anche con Italia. Il suo uomo di fiducia nel Belpaese, nonché numero Uno di Santander in Italia, è stato l'ex presidente dello Ior Ettore Gotti Tedeschi. Con lui la banca spagnola è stata socia di Generali, Mediobanca e Capitalia e Sanpaolo Imi, di cui ha anche tentato di prenderne il controllo. Ma il nome del Santander è legato soprattutto alla controversa vendita di Antonveneta. Acquisita per 6 mld di euro, la banca era stata venduta al Monte dei Paschi per 9 mld, con pagamento in cash e senza due diligence alla vigilia del crac dei mutui tossici Usa. Un'operazione che ha pesato sui conti dell'istituto senese e finita al centro di una complessa inchiesta giudiziaria. In Italia il Santander è sponsor principale della Ferrari. In pole per la successione la figlia maggiore Ana, già capo della filiale inglese del gruppo, e in passato nel cda di Generali.
Morto Botin, presidente del Banco Santander
Per tutti era El Presidente, amico di Montezemolo. Si spegne per un infarto l'uomo che da anni sponsorizzava la Ferrari in Formula 1
