Ha creato un impero sulle scarpe di lusso. Ma la fortuna di Diego Della Valle nella moda rischia di non essere replicata nell’avventura della Ntv, la Nuovo Trasporto Viaggiatori. Già nel 2014 rischia di pagare un biglietto salato per i treni nei quali è azionista insieme a Luca Cordero di Montezemolo. I rumors di stampa sulla possibile messa in mobilità di 300 persone dell’organico della compagnia non sono stati commentati ieri dall’azienda che ha diffidato Maurizio Gasparri, vice presidente del Senato, che con i suoi «tweet» ha invitato gli italiani a non comprare i biglietti di Italo. L’azienda ha affidato però la replica all’ad Antonello Perricone: «Ntv è impegnata in una dura operazione di ristrutturazione del proprio modello industriale. Stiamo necessariamente e già da tempo tagliando i costi, rivisitando i contratti con i fornitori, ridefinendo il perimetro dello sviluppo possibile, i cui risultati naturalmente si vedranno nel medio periodo». Sta di fatto che a leggere i documenti contabili relativi alla gestione del 2013 compresi i riscontri dei primi mesi del 2014 la situazione è da allarme rosso soprattutto per la continuità aziendale. La crisi e la politica tariffaria dei concorrenti hanno mangiato buona parte della liquidità bancaria prevista che poteva arrivare fino a 732 milioni di euro ed è stata completamente assorbita. In particolare sono esaurite o bloccate le linee a disposizione: la prima detta B1 completamente utilizzata. La seconda e cioè la B2 da usare solo nel momento in cui i soci avvessero versato gli 85 milioni di euro di capitale sociale. Una situazione che si è verificata solo nei primi giorni di quest’anno e dunque la linea di finanziamento è rimasta inutilizzata per tutto il 2013. E, almeno fino alla stesura della relazione di gestione, ancora sospesa. Il 2013 è stato infatti un anno di lacrime e sangue per i soci di Ntv visto la perdita di 77,6 milioni di euro (che avrebbe richiesto la riduzione del capitale sociale) è stata completamente assorbita dalle iniezioni di liquido dei soci che hanno dovuto mettere 78 milioni di euro. La vita di Ntv ora è però solo nelle mani delle banche che hanno accordato una moratoria di pagamento. Dal 9 aprile al 31 dicembre di quest’anno Ntv ha ottenuto la sospensione dei pagamenti sia delle quote di capitale sia degli interessi, ma ha dovuto accettare una severa manovra finanziaria controllata da un revisore indipendente. Non solo. I soci si sono impegnati a sostenere la società, fino al termine della moratoria, mettendo mano al portafoglio fino a 10 milioni di euro se non si riuscisse ad avere liquidità sufficiente per i propri fabbisogni. Insomma Della Valle e Montezemolo devono tenersi pronti a intervenire con urgenza se le condizioni finanziarie peggiorassero.
Il treno di Della Valle non cammina più
Nel 2013 il patron di Tod’s e i soci di Ntv hanno messo 78 milioni. Ne hanno persi 77,6
