Niente da fare. Quelli dell'Istat sono proprio dei "gufi". Dopo aver certificato il crollo del Pil arriva anche il dato sulla disoccupazione. E, con buona pace di Matteo Renzi, è un dato negativo. A luglio infatti il numero di persone senza lavoro in Italia è tornato a crescere toccando il 12,6% (0,3% in più rispetto al mese precedente). Nel secondo trimestre il dato è del 12,3% in crescita dello 0,2% rispetto allo stesso periodo del 2013. Per gli uomini il tasso resta invariato (11,5%) mentre per le donne vola dal 12,8% al 13,4%. Cala, invece, la disoccupazione giovanile che passa dal 43,7% al 42,9% in diminuzione dello 0,8% ma in aumento del 2,9% nel confronto tendenziale. In termini assoluti i disoccupati sono aumentati di 69mila unità a luglio e di 143mila su base annua. Gli occupati calano invece di 35mila unità che, a conti fatti, significa oltre 1000 al giorno.
La disoccupazione torna a crescere
Altri dati allarmanti per l'economia italiana: a luglio il tasso ha toccato quota 12,6% , +0,3% rispetto al mese precedente LEGGI ANCHE: Italia in deflazione, i prezzi crollano
