Economia

«Un business plan per l’Italia»

«Ci troviamo oggi di fronte a una sfida importante perché il contesto nel quale il nostro Paese si trova ad operare è profondamente mutato, con la globalizzazione che ha cambiato radicalmente la...

«Ci troviamo oggi di fronte a una sfida importante perché il contesto nel quale il nostro Paese si trova ad operare è profondamente mutato, con la globalizzazione che ha cambiato radicalmente la competizione fra sistemi economici sui diversi mercati». Lo ha detto Maximo Ibarra, amministratore delegato di Wind, a margine del Meeting di Rimini, e, «per questa ragione, continua l’ad di Wind, credo che occorra ridefinire in primis la missione del nostro Paese: cosa vogliamo essere fra dieci anni, in quali settori vogliamo puntare, investendo risorse economiche e finanziarie e rimodellando tutti i sistemi di supporto, dalla scuola alla ricerca, dalle politiche di incentivazione e alle scelte energetiche e tecnologiche. Per l’ad Ibarra, «è necessario uscire dai tatticismi e dalle soluzioni di breve termine che ci hanno fatto perdere terreno nei confronti di molti competitor ed effettuare scelte coerenti con una visione strategica di lungo respiro. Serve un vero e proprio business plan del Sistema Italia. C’è poi bisogno di assicurare coerenza tra esigenze del Paese e formazione dei giovani perché non possiamo permetterci il pericoloso "mismatch" esistente». «In sostanza - conclude l’ad della compagnia di telefonia Wind - l’offerta non è adeguata alla domanda. Serve visione del futuro e forte dialogo fra Scuola, Università, mondo della ricerca e Sistema delle Imprese. Tutto ispirato, però, da forte pragmatismo e concretezza e da un timing stringente, non più di cinque anni. Solo così potremo far ripartire il Sistema Italia».

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