Il processo di dismissioni di Finmeccanica di attività non legate all’aerospaziale e alla difesa non si è interrotto. Nonostante l’arrivo al comando dell’azienda dell’ex capo delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, il disegno strategico che prevedeva la cessione di attività non ritenute più strategiche e legate ai business princiape va avanti a passo spedito e, anzi, si dovrebbe concludere a breve. A confermarlo ieri è stato lo stesso ad del gruppo di Piazza Montegrappa, ospite ieri del Meeting di Rimini di Comunione e Liberazione. «Le operazioni di cessione di Ansaldo Breda e Ansaldo Sts si dovrebbero concludere entro il mese di ottobre» ha detto. Rispondendo ai giornalisti che chiedevano quando si perfezioneranno le cessioni delle due aziende, il top manager ha risposto: «Penso che i dossier si potrebbero chiudere entro ottobre». «Non sono ancora tornato in ufficio - ha ironizzato Moretti - siamo fermi a quello che ho detto a fine luglio (la conference call con gli analisti del 1 agosto, ndr.). Le offerte scadono a fine mese, abbiamo bisogno di tutte le informazioni per decidere nel migliore dei modi». Le sue parole hanno di fatto rimesso in moto un processo giudicato necessario dagli analisti e che serve, sia a ricavare risorse fresche per gli investimenti, sia a liberarsi di attività ormai considerate collaterali e generatrici di perdite dal perimetro aziendale. Una puntualizzazione, quella di Moretti, che ha fatto partire gli acquisti sul titolo in Borsa. In una giornata con il segno positivo le azioni Finmeccanica hanno segnato un progresso del 3,25% e chiuso sopra la barra dei 7 euro a 7,135. Le dichiarazioni di Moretti seguono le indiscrezioni di stampa delle scorse settimane che parlavano di un forte interessamento per il polo trasporti di Finmeccanica da parte della canadese Bombardier e della giapponese Hitachi. Moretti ha anche parlato della situazione più complessiva del Paese soprattutto dal punto di vista delle risorse umane. «Il mio problema più grande è la ricerca delle dieci persone che incarneranno la trasformazione». Per il top manager «quando si deve trovare un capo in Italia è un dramma». Per dimostrare la sua tesi, Moretti ha citato come esempio il caso di Luxottica, che ha sofferto in Borsa dopo la notizia dell’uscita dell’ad Andrea Guerra. «Poteva essere letta come un’opportunità - ha affermato Moretti -, invece è stata letta come una crisi».
Finmeccanica accelera le dismissioni. Ansaldo Breda e Sts vendute a ottobre
L’ad Moretti conferma la stretta delle trattative per cedere il ramo trasporti
