Economia

Il crimine entra nel Pil. Renzi si salva

I nuovi criteri di calcolo della ricchezza possono portare la crescita fino a un +2%. Il M5S protesta: il premier è un illusionista

Le illusioni della statistica sulla possibilità che la ricchezza italiana cresca con la modifica dei criteri di calcolo innesca la polemica politica. Nei nuovi parametri saranno considerati in via statistica anche alcuni aspetti dell’attività illegale come il traffico di droga, prostituzione e contrabbando. Non solo questo, chiaramente. Tra le altre revisioni anche la diversa contabilizzazione delle spese per ricerca e sviluppo e degli armamenti. Una revisione che ha interessato tutti i paesi Ue e che , secondo i calcoli di Nomisma, potrebbe far lievitare solo in via numerica però il Pil italiano e spingerlo fino a un +2%. Un cambiamento fittizio che aiuterebbe soprattutto il Tesoro costretto a confrontarsi con un rapporto deficit/Pil diminuito dello 0,1% grazie alla crescita del denominatore. Una pratica che però ha scatenato una serie di reazioni molto dure soprattutto da parte del Movimento Cinque stelle. Il deputato grillino Danilo Toninelli ha spiegato sul blog di Grillo che «a ottobre il Pil crescerà di almeno due punti. Introducendo nel suo calcolo i proventi dell'economia criminale». É lo stesso Toninelli a confermare che a prevederlo è «una normativa europea.Che significa tutto questo? Che Renzi dirà che per merito suo l’economia italiana è ripartita, che si potrà tirare il fiato per qualche mese dalla morsa asfissiante dei vincoli europei. La dimostrazione che la politica europea imposta dalla Germania sia totalmente fallimentare ma che la Merkel non la voglia modificare ma solo parzialmente aggirare con modalità folli come questa; soprattutto che viene di fatto statalizzata l'economia criminale, invece che combatterla o, in settori come quello della prostituzione e delle droghe leggere, legalizzarla». In realtà la piccola rivoluzione statistica che si chiama Sec 2010, portà con sè altre innovazioni. Viene rivista la capitalizzazione delle spese in Ricerca e Sviluppo che sono considerate come spese di investimento (mentre prima erano una componente dei costi intermedi) e che quindi hanno un effetto positivo sul Pil. Inoltre, le spese per armamenti (perlomeno quelli utilizzati ripetutamente per oltre un anno) vengono riclassificate da spese per consumi intermedi a spese per investimento: in questo caso però l'effetto sul Pil sarà limitato agli ammortamenti, in quanto questa spesa era registrata nei consumi finali (collettivi) delle amministrazioni pubbliche. Chiaro è che l’impatto dell’economia illegale è almeno secondo le stime più elevato per l’Italia rispetto ad altri paese per la presenza delle holding della varie mafie nel Paese. Anche il sindacato non vede di buon occhio l’innovazione. «Mi sembra incredibile calcolare l'ammontare dei business criminali mentre non si fa nulla per reprimerli. Non capisco. Spero di non essere fuori dal mondo».

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.