In una giornata incolore per la Borsa italiana, con il listimo milanese che ha chiuso poco sopra la parità, gli operatori hanno scommesso sulle probabilità di successo dell’alleanza tra la francese Vivendi e Telecom Italia in Brasile che porterebbe, tra l’altro, i francesi alla fine della trattativa a diventare il primo socio di riferimento nella compagnia italiana. Il titolo Telecom Italia si è mostrato subito tonico sin dai primi scambi e ha chiuso con un +1,42% a quota 0,8215 euro. Un segnale di interesse e di acquisto che conferma l’interesse degli investitori per le indiscrezioni sul piano dell’ad Marco Patuano che lavora per far entrare Vivendi nel capitale come «socio di riferimento» e per integrare Tim Brasil con Gvt, controllata brasiliana del colosso francese. Le prime linee del gruppo italiano sono già al lavoro per tradurre in un’offerta formale questa intezione. E molti manager sono già rientrati dalle ferie per mettere nero su bianco le proposte al gruppo transalpino. La fretta è determinata dalla finestra temporale molto stretta a disposizione per vincere la concorrenza degli spagnoli di Telefonica che hanno fatto anche loro un’offerta loro a Vivendi per accaparrarsi la controllata brasiliana Gvt dai francesi. Il cda di Telecom per vagliare e autorizzare la proposta dovrebbe riunirsi mercoledì 27 agosto. Non più in là di questa data perché il giorno successessivo il board di Vivendi è in programma per valutare l’offerta di Telefonica che per Gvt ha messo ufficialmente sul piatto 6,7 miliardi di euro. Patuano conta quindi di far trovare sul tavolo dei consiglieri della società francese anche la sua proposta. Il mercato avrebbe apprezzato però tra le due offerte quella degli italiani. Secondo le indiscrezioni infatti la proposta italiana sarebbe di «industrial combination» ovvero non solamente finanziaria con passaggio di asset a fronte di cash ma anche con risvolti che includerebbero l'integrazione delle attività brasiliane dei due gruppi. In Brasile infatti la Telecom ha Tim Brasil, una controllata che è considerata un piccolo tesoretto, in un mercato che cresce a tassi molti alti, nonostante i rallentamenti degli ultimi mesi collegati alla più generale crisi internazionale. L’arrivo in forze di Vivendi in Telecom Italia è giudicato positivamente anche per i benefici industriali che si otterebbero in Europa visto che la compagnia italiana ha un grande potenziale in termini di infrastrutture ma necessita di contenuti da immettere nelle reti. Una merce che a Vivendi non manca considerato che tra le sue partecipazioni c’è quella in Canal plus, produttore di intrattenimento, forte nello sport e nel cinema.
Nozze Vivendi-Telecom. La Borsa ci crede
Il mercato apprezza gli aspetti industriali dell’offerta per la brasiliana Gvt
