L’ estate è la stagione delle chiacchiere sotto l'ombrellone. Ascoltare quello che dice questa variegata umanità è molto importante per capire cosa pensa, vuole e si aspetta la gente. È un salotto allo aperto nel quale l'accesso è libero. Gli argomenti a parte i gossip o il calcio, sono di natura economica, materia che appassiona, per sapere, dove andrà a finire l'Italia, quale sarà la sorte dei sudati risparmi e se i giovani e spensierati rampolli, avranno modo di trovare una sistemazione lavorativa. Basta che uno degli astanti abbia una qualche, sia pure timida dimestichezza con l'ambiente bancario o finanziario, che questi diventa un Oracolo. Predice e scrivendo sulle foglie al vento. Come dire parla senza senso e in maniera confusa. Sono seri invece i quesiti riguardo a dove andrà a finire l'Italia e soprattutto che fine faranno i nostri risparmi. Il nostro Paese. Ricordo la frase «right or strong is my country» (giusto o sbagliato è il mio paese). L'Italia che già Petrarca cantava, senza che fosse ancora Stato, suscita sentimenti divergenti. Dire «all'italiana» è quanto di più offensivo per un popolo che se non è di santi e di navigatori non è neppure una «cosa nostra». La classe politica è invisa, perde continuamente credito per una furbizia ottusamente con vista a breve. Dobbiamo soltanto sperare ed essere meno esterofili. Lo ammetto. Sembro Candide del grande Voltaire. Il risparmio. L'origine del nostro popolo è contadina e da questo ceppo discendono mentalmente anche i cittadini incalliti che non conoscono e non sanno cosa sia la campagna. Abbiamo un DNA che ci spinge ad essere formiche. Mettere da parte per il futuro. Atteggiamento di generosità verso la vecchiaia e verso i successori. Ma come gestire un risparmio mortificato e che non rende? Il far da sé è pericoloso. Non si può credere di essere commissario tecnico. Ci sono sul mercato esperti seri che operano senza conflitti di interesse e che gestiscono il denaro senza averlo materialmente. Il mio consiglio è di sentire chi opera nel settore. Diffidare delle sirene ma affidarsi a chi gode (e ci tiene!) di buona reputazione. I tempi sono quelli che sono. Al momento è meglio guadagnare poco, con rischio limitato. Non roulette. Solo esperienza condita da buon senso e prudenza. Tutto qui.
Poco guadagno con poco rischio ricetta vincente
di Riccardo Riccardi L’estate è la stagione delle chiacchiere sotto l'ombrellone. Ascoltare quello che dice questa variegata umanità è molto importante per capire cosa pensa, vuole e si aspetta la...