Non c’è solo la recessione con il pil andato in negativo per due trimestri consecutivi, come problema numero uno del governo. Ora deve vedersela con un altro nemico non meno insidioso: la deflazione. I prezzi a luglio sono crollati in dieci città: Torino (-0,4%), Firenze (-0,3%), Bari (-0,3%), Roma (-0,2%), Trieste (-0,1%) e Potenza (-0,1%). Giù anche a Livorno (-0,7%), Verona (-0,5%), Ravenna (-0,1%) e Reggio Emilia (-0,1%). Secondo le rilevazioni dell’Istat l’inflazione è scesa vicina allo zero, attestandosi allo 0,1% su base tendenziale e allo 0,3% di giugno. Perché la deflazione è così pericolosa? Il crollo dei prezzi ha origine dalla flessione della spesa come reazione alla crisi e al clima di incertezza economica. I consumatori e le imprese rinviano gli acquisti perché si aspettano ulteriori cali dei prezzi. Si innesca così una spirale negativa con le imprese che, non riuscendo più a mantenere livelli soddisfacenti di vendite, riducono i prezzi. Ma questo si ripercuote sui ricavi, costringendo le imprese a ridurre i loro costi. La deflazione è l’altra faccia della recessione e insieme mettono in moto un meccanismo che ostacola la ripresa. Secondo l’Istat la riduzione dei prezzi a luglio è in gran parte legata alla diminuzione dei prezzi dell'energia elettrica che ha spinto al ribasso i prezzi della frutta fresca (-9,0%) e dei vegetali freschi (-3,8%). I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona diminuiscono dello 0,7% su base mensile e dello 0,6% su base annua, il ribasso più ampio dall'agosto 1997. I prezzi dei prodotti ad alta frequenza di acquisto diminuiscono dello 0,3% rispetto al mese precedente e crescono dello 0,2% nei confronti di luglio 2013. Coldiretti spiega che al crisi «ha costretto il 65% delle famiglie a tagliare la qualità o la quantità di almeno uno dei generi alimentari più acquistati, Inoltre, sale al 14,4% la quota di famiglie che sceglie l'hard discount per l'acquisto di generi alimentari».
Crisi Capitale, crollano i prezzi
L’inflazione a luglio sfiora lo zero (0,1%). A Roma è deflazione (-0,2%)
