Dopo la gelata del calo del pil per il 2014, il dato peggiore degli ultimi 14 anni, il governo avvia la preparazione della prossima legge di Stabilità. A settembre bisognerà mettre mano alla nota di aggiornamento del Def, il Documento di economia e finanza con i nuovi dati sull’andamento dell’economia, che sarà la piattaforma sulla quale costruire la manovra. Nel frattempo il premier Renzi dovrà convincere Bruxelles che questa volta vuole fare sul serio per le riforme. Al ministero dell’Economia si lavora a pieno ritmo per definire un ventaglio di ipotesi che saranno poi approfondite subito dopo Ferragosto. L’obiettivo è di evitare nuove imposte che sarebbero letali per i consumi già ridotti al lumicino. Il menu quindi dovrebbe essere a base di tagli alla spesa e di privatizzazioni. E per i tagli, a quanto risulta a Il Tempo, sarebbe stato ritirato fuori un dossier che già l’ex ministro Giulio Tremonti aveva studiato, elaborato da un gruppo di lavoro presieduto da Vieri Ceriani, all'epoca responsabile fiscale della Banca d'Italia. Si tratta di una mappatura di quelle che il mondo anglosassone definisce tax expenditures, cioè le deduzioni, detrazioni ed esenzioni che riducono il carico fiscale per i cittadini e le imprese e che indirettamente portano a una diminuzione del gettito per lo Stato e dunque al conseguente aumento della spesa pubblica. Nel documento figurano circa 720 voci; una vera e propria giungla. Le detrazioni vengono classificate in base a 14 codici, di cui i primi 3 usati per indicare il grado di protezione più elevata. Ci sono le detrazioni delle spese mediche, quelle ul recupero edilizio e per il risparmio energetico, oppure quelle degli interessi passivi sui mutui. Ma anche le detrazioni per il coniuge, i figli e i parenti a carico. Quest'ultime, che interessano circa 12 milioni di contribuenti, fanno parte del cosiddetto gruppo protetto. Nel dossier figurano anche le detrazioni per le assicurazioni vita e infortuni, e pure quelle sulle spese scolastiche e universitarie dei figli, sugli affitti degli studenti fuori sede, e sulle erogazioni liberali concesse a favore dei partiti politici, la ricerca e le organizzazioni non governative. Dei circa 260 miliardi di euro di detrazioni, 83 miliardi sono stati blindati dai tecnici perché sono sconti che garantiscono il rispetto di principi costituzionali, oppure evitano doppie imposizioni. Ma mettere mano alla tax expenditur è esercizio pericoloso e delicato. Anche perché si corre il rischio di instillare nei contribuenti la sensazione che con una mano si è dato (gli 80 euro al mese), e con l'altra si prende.
Il governo pronto a tagliare le detrazioni
In un dossier la mappa di esenzioni e deduzioni. Sono circa 720 voci
