Mps chiude il primo semestre con una perdita di 353 milioni, rispetto ai 370 dello stesso periodo del 2013. Il risultato «normalizzato», depurato dalle componenti non ricorrenti, è sostanzialmente in pareggio. Il Margine di interesse è risultato pari a circa 972 milioni di euro in flessione del 10,4% sullo stesso periodo dell’anno precedente da ricondurre per circa 147 milioni di euro alla rideterminazione del valore di rimborso degli NSF9 e per 44 milioni di euro agli oneri dovuti per il maggior importo medio degli stessi strumenti finanziari10. Escludendo tali componenti il Margine di Interesse evidenzierebbe una crescita annua di circa il 6%, riconducibile principalmente al miglioramento della forbice commerciale (+49 p.b. circa) sulla quale hanno inciso il calo del costo del funding (tasso passivo medio -38 p.b.), principalmente su clientela Corporate, e l'aumento del tasso attivo medio (+10 p.b. legato soprattutto alla dinamica dei tassi di mercato). Il Risultato Operativo Netto risulta negativo per circa circa 605 milioni di euro (era negativo per 294,2 milioni di euro al 30/06/2013). L’indice di cost/income si attesta al 68,2% (69% al 31/03/14). Il piano industriale di Mps non aveva preso in considerazione un dato sul Pil negativo come quello annunciato ieri dall’Istat. Lo ha detto Fabrizio Viola, amministratore delegato di Mps, presentando agli analisti i risultati del primo semestre dell’anno. «Nel piano - ha spiegato - abbiamo scelto di essere conservativi, ma sfortunatamente la realtà sembra essere ancora più difficile, come mostra l’ultimo dato sul Pil dell’Italia». «Siamo pienamente impegnati e focalizzati sul fatto che il prossimo trimestre sarà concentrato sul lavoro per il ripristino della redditività» ha detto ancora Viola. «Abbiamo molto da fare - ha concluso - e forse dovremo fare di più per compensare le difficoltà che arrivano dal contesto macroeconomico».
L’ad Viola «Pil negativo impatta sui conti»
Mps chiude il primo semestre con una perdita di 353 milioni, rispetto ai 370 dello stesso periodo del 2013. Il risultato «normalizzato», depurato dalle componenti non ricorrenti, è sostanzialmente...