Ricavi a 10,551 miliardi di euro, in calo dell'11,2% rispetto agli 11,888 miliardi di euro del primo semestre 2013 (-1.337 milioni di euro) ma utile a 543 milioni in miglioramento rispetto al rosso di 1,4 miliardi del 2013 a causa della svalutazione dell'avviamento. Sono questi i risultati del primo semestre 2014 di Telecom approvati dal cda. L'Ebitda è pari a 4.345 milioni di euro in diminuzione, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, di 356 milioni di euro (-7,6%), con un'incidenza sui ricavi del 41,2% in miglioramento di 1,7 punti percentuali. Ma a fare da protagonista nel cda sono stati sopratutto le manovre nel mercato delle tlc in Brasile dopo l’offerta presentata da Telefonica per la controllata locale di Vivendi, Gtv. E nell’ambito di questo risiko Telecom non vuole restare a guardare. L’ad di Telecom Marco Patuano ha spiegato che il Gruppo «è aperto a valutare opzioni che creino valore» e ha sottolineato che «si continuerà a seguire le linee del piano industriale. Ha precisato che «il Brasile è un core asset. Stiamo lavorando con il massimo sforzo. Teniamo gli occhi aperti su tutto, per quanto riguarda i consolidamenti di mercato sia fisso sia mobile». Patuano ha sottolineato che «c’è un'enorme domanda di banda larga a basso costo, nell'ordine dei 20 dollari, che è difficile da fornire con una infrastruttura fissa, se si vuole una qualità buona». Tempistica confermata per la cessione della controllata argentina di Telecom. Il perfezionamento è previsto per il 12 agosto.
Telecom torna in utile e guarda al Brasile
Risultato pari a 543 milioni nel primo semestre ma ricavi in calo dell'11,2% rispetto al 2013
