Dopo i bagagli, la “malattia” di massa. Il personale di Alitalia in agitazione per il piano di tagli che seguirà alla stipula dell'accordo con Etihad, a partire da lunedì ha paralizzato il servizio di movimentazione bagagli presso l'Aeroporto di Fiumicino. E ora i lavoratori stanno presentando all'azienda certificati medici per malattia in massa per la giornata di domani, giorno della firma dell'accordo. Una mossa improvvisa tesa a paralizzare i servizi aeroportuali. A poco è valsa la reprimenda del presidente dell'Autorità di garanzia sugli scioperi, che ha parlato di una forma di protesta selvaggia e non esclude sanzioni. La mobilitazione va avanti e punta a immobilizzare le attività di trasporto aereo. All'Authority è arrivata la comunicazione di Alitalia che "nel prossimo fine settimana vi sarebbe l'altissimo rischio che gran parte del personale tecnico, in servizio presso l'Aeroporto di Fiumicino, possa astenersi, in massa, dal lavoro, presentando certificati medici". Il garante dice che "si tratterebbe di un vero eproprio attentato ai diritti dei cittadini-utenti, in sfregio alla legge che disciplina l'esercizio del diritto di sciopero". "Se tutto ciò fosse vero non sarebbe accettabile nè tollerabile - ha detto il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi -. Ho chiesto al ministro della Salute di attivarsi per provvedere a tutti i controlli del caso". Domani ci sarà la firma per l'accordo con Etihad. Al termine di una riunione a palazzo Chigi tra il Governo e i vertici della compagnia emiratina, una nota di palazzo Chigi ha informato che "l'incontro ha confermato l'esito positivo delle trattative con soddisfazione reciproca". E il ministro Lupi ha annunciato: "Domani si firma". "Siamo molto contenti, abbiamo fatto un ottimo lavoro, oggi definiamo gli ultimi dettagli e domani si chiude. Anche dopo i dati di ieri, questa è una iniezione di fiducia per il Paese". Lupi ha inoltre spiegato che a settembre sarà presentato a Bruxelles un dossier che spiegherà "passo dopo passo" l'intesa raggiunta. "Sono comprensibili le reazioni dei concorrenti - ha sottolineato il ministro - ma siamo convinti che ognuno farà la propria parte e anche l'Europa farà la sua". "Una cosa è la concorrenza - ha sottolineato ancora il ministro - altro e' usare l'Europa per evitare la concorrenza: questo non lo accettiamo".
Alitalia, rischio paralisi: certificati di malattia in massa
Domani l'accordo con Etihad. Dopo il caos bagagli a Fiumicino, nuova azione di protesta dei lavoratori. Il ministro Lupi: "Non è tollerabile, faremo tutti i controlli del caso". Le valigie non decollano, tornano col camion
