Tra i top manager delle società più importanti italiane, Sergio Marchionne (ad di Fiat) cumula complessivamente 7 cariche (tutte interne al gruppo Exor); Monica Mondardini (ad Cir) ne cumula 6 (di cui 5 all'interno del Gruppo Cir, più un posto nel cda di Atlantia); Gilberto Benetton ha 5 cariche (4 interne al Gruppo Edizione, più un posto nel cda di Mediobanca). Cinque cariche ricopre anche Francesco Caltagirone (4 interne al Gruppo Caltagirone, più un posto nel cda di Acea). È quanto emerge dall'indagine condotta da R&S (Ricerche & Studi) - Mediobanca sull'Annuario dei maggiori gruppi industriali e bancari quotati. Hanno 4 cariche ciascuno Alessandro Caltagirone (3 nel Gruppo Caltagirone, più un posto nel cda di Unicredit), Pasquale Cannatelli (tutte nel gruppo Fininvest, compreso un posto nel cda di Mediolanum), Carlo De Benedetti (tutte nel Gruppo Cir), Rodolfo De Benedetti (tutte nel Gruppo Cir), John Elkann (tutte nel Gruppo Exor), Gaetano Miccichè (di cui due posti nei cda di Pirelli e Prada), Danilo Pellegrino (tutte interne al Gruppo Fininvest). E ancora Carlo Pesenti (tre cariche interne al Gruppo Italmobiliare, più un posto nel cda di Mediobanca) e Francesco Starace (tutte interne al Gruppo Enel). Secondo lo stesso studio è Eni la grande impresa italiana che ha cumulato più utili negli ultimi cinque anni: ammonta a 30,5 miliardi di euro il conto tra 2009 e 2013. Enel si posiziona al secondo posto, con 18,2 miliardi di utili nel quinquennio, seguita da Snam (4,3 miliardi). In coda alla classifica Telecom, che sommando i risultati degli anni compresi tra 2009 e 2013 porta a casa un bilancio negativo per 2,4 miliardi; poco meglio Finmeccanica (-2 miliardi) e Rcs (-1,2 miliardi di euro).
Marchionne è l’uomo delle sette poltrone
Tra i top manager delle società più importanti italiane, Sergio Marchionne (ad di Fiat) cumula complessivamente 7 cariche (tutte interne al gruppo Exor); Monica Mondardini (ad Cir) ne cumula 6 (di...