Nell'ultimo quinquennio, a partire dal 2008, le perdite per le tv locali sono state considerevoli, -201,3 milioni di euro di cui 45,8 nel 2012. È quanto emerge dallo Studio economico del settore televisivo privato 2012 di Confindustria Radio Televisioni. Sul fronte occupazionale le TV Locali registrino una battuta di arresto significativa. Rispetto al 2011 il comparto registra un calo dell'occupazione del 13,8% pari a 705 unità lavorative in meno. L'analisi dei bilanci del 2012 deve tener conto di alcuni fatti straordinari, come la cassa integrazione guadagni in deroga, alla quale hanno fatto ricorso molte aziende con l'obiettivo di contenere i costi del personale al fine di salvaguardare il livello occupazionale e «l'indennità di esproprio» per il rilascio volontario delle frequenze della banda 800 MHz e erogato proprio tra il 2012 e il 2013. Si tratta di voci che, rispettivamente, contenendo i costi di produzione e integrando i ricavi, hanno permesso al comparto di limitare le perdite. A livello complessivo il totale settore evidenzia infatti come da un Risultato Operativo di -68 milioni di euro si passi a una perdita di 45 milioni. Le perdite dell'ultimo quinquennio è dovuto sia alla crisi del settore pubblicitario sia all’impatto della digitalizzazione.
Tv locali alle corde
Nell'ultimo quinquennio, a partire dal 2008, le perdite per le tv locali sono state considerevoli, -201,3 milioni di euro di cui 45,8 nel 2012. È quanto emerge dallo Studio economico del settore...