È sceso ancora il tasso applicato dalle banche alle famiglie sui prestiti per l'acquisto di abitazioni. A giugno - segnala il bollettino mensile dell'Abi - era pari al 3,27%, il valore più basso da luglio 2011. Confermato l’aumento dei flussi pari al 28% nei primi cinque mesi del 2014, rispetto allo stesso periodo del 2013. Intanto a giugno sembrano ripartire i prestiti alla clientela. Sono ancora in negativo ma il calo è diminuito. Sono diminuiti del 2,2% annuo, dopo il -3,1% di maggio. Migliora il trend degli impieghi al settore privato, scesi del 2,9% annuo in giungo contro il -3,7% di maggio. I prestiti a famiglie e società non finanziarie sono scesi dell'1,4% annuo, a fronte del -2,4% di maggio e del -2% nella media area euro di maggio. Quanto all'andamento dei prestiti in base alla durata, il segmento a breve termine (fino a un anno) ha segnato una variazione annua di -1,3% (-6,4% a maggio), mentre quello a medio e lungo termine (oltre un anno) ha segnato una variazione di -1,4% (-1%). L'Abi segnala inoltre che il totale dei prestiti (1.842,7 miliardi) rimane nettamente superiore all'ammontare complessivo della raccolta da clientela, pari a 1.718,2 miliardi.
Tassi sui mutui ancora giù al 3,27%
È sceso ancora il tasso applicato dalle banche alle famiglie sui prestiti per l'acquisto di abitazioni. A giugno - segnala il bollettino mensile dell'Abi - era pari al 3,27%, il valore più basso da...