Economia

Gtech compra i casinò americani. Acquisita Igt per 4,7 miliardi

La nuova società avrà sede legale in Inghilterra. Addio a Piazza Affari

Nasce un colosso mondiale nel settore dei giochi. Gtech, l’ex Lottomatica, controllata dalle famiglie Drago-Boroli attraverso De Agostini, società italiana leader mondiale nel gioco regolamentato, ha messo a segno un’operazione da campioni. Ha sottoscritto un accordo con International Game Technology, leader globale nel comparto dei casinò e del social gaming con sede a Las Vegas. Dall'operazione nascerà una holding di nuova costituzione di diritto inglese (NewCo) con sede legale nel Regno Unito e sedi operative a Roma, Las Vegas e Providence. Con questa operazione si completa il percorso di internazionalizzazione avviato dalla società circa un anno fa quando Lottomatica aveva cambiato nome assumendo quello della controllata americana. Ora l’acquisizione di Igt rappresenta un balzo oltre l’Atlantico che avrà come conseguenza l’addio a Piazza Affari. La nuova holding sarà quotata esclusivamente a Wall Street. Per Gtech significa entrare nel mercato Usa dei giochi da protagonista, inserendosi nel segmento delle slot machine che è più redditizio. Peraltro questo comparto negli Stati Uniti a differenza dell’Italia, ha ancora grandi potenzialità di crescita. Questi i dettagli dell’operazione. Per ogni azione ordinaria di Igt, i loro azionisti riceveranno 13,69 dollari in contanti e 0,1819 azioni di NewCo (concambio soggetto ad aggiustamento), per un importo complessivo di 18,25 dollari per azione. Agli azionisti di Gtech verrà assegnata una nuova azione ordinaria di NewCo per ogni azione Gtech posseduta. Il valore complessivo dell'operazione è di circa 6,4 miliardi di dollari (4,7 miliardi di euro, al cambio di 1,36), comprensivi della stima di circa 1,75 miliardi di dollari (1,29 miliardi di euro) di debito netto esistente in Igt. Si prevede che entro il terzo anno dalla fusione si possano generare oltre 280 milioni di dollari di sinergie annue. Il gruppo risultante dalla fusione avrebbe più di 6 miliardi di dollari di ricavi e più di 2 miliardi di dollari di Ebitda. Secondo le stime il colosso potrebbe generare un flusso di cassa significativo. Subito prima della fusione di Gtech in NewCo, Gtech trasferirà le proprie attività italiane a una società di diritto italiano che, successivamente all'efficacia della fusione, sarà controllata da NewCo. Al termine dell’operazione e ipotizzando che nessun azionista eserciti il diritto di recesso, si prevede che gli attuali azionisti di Igt e Gtech detengano, rispettivamente, circa il 20% e l'80% delle azioni ordinarie di NewCo, mentre la quota di De Agostini sarà pari al 47%. L’ad di Gtech, Marco Sala, ha sottolineato che la fusione «migliora in modo radicale la capacità di competere in questo business e accrescerà la migliora in modo radicale la capacità di competere in questo business e accrescerà la presenza internazionale. La limitata sovrapposizione dei rispettivi prodotti e clienti garantirà alla nuova società una posizione da leader in tutti i segmenti del mercato dei giochi».

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