Si dovrebbe tradurre in un prelievo di solidarietà da 31 milioni la riduzione del costo del personale Alitalia. Un prelievo, «una trattenuta», come la chiamano i sindacati, che a quanto si apprende, sarà graduale sul reddito e peserà per i prossimi sei mesi fino al dicembre prossimo. Così, calcolano i sindacati, un lavoratore di terra che guadagna 1200 euro lordi perderà circa 100 euro mentre un comandante ci lascerà circa 1500 euro. Il prelievo verrà infatti gradualizzato secondo una scaletta che prevede da zero a 20 mila euro lordi nessuna trattenuta; da 20 a 30 mila euro il 4%; da 30 a 40mila euro il 5%; da 40 a a 60mila euro il 7%; da 60 a 80mila il 9%; per arrivare, oltre i 90 mila euro lordi, ad un prelievo del 10%. Intanto ieri è arrivato a Roma James Hogan amministratore delegato della compagnia di Abu Dhabi e nei prossimi giorni, salvo imprevisti dell'ultim'ora, annuncerà la conquista di Alitalia. Un progetto al rush finale, dice il ministro delle Infrastrutture e trasporti Maurizio Lupi: «Incontreremo James Hogan ma mi sembra che i lavori siano andati avanti e che quindi siamo arrivati al rush finale». L'accordo ormai è stato definito sia sul piano sindacale che su quello finanziario. Per quanto riguarda il personale l'accordo prevede una riduzione degli esuberi iniziali, pari a 2.251, a quota 954. Come spiega Lupi 616 persone resteranno nel perimetro Alitalia, mentre 681 verranno ricollocati presso altre aziende, alle quali verranno esternalizzati alcuni servizi. Il passaggio dovrà avvenire entro dicembre. Per i rimanenti 954 dipendenti si aprirà la strada della mobilità.
Contributo di solidarietà da 31 milioni in sei mesi
Si dovrebbe tradurre in un prelievo di solidarietà da 31 milioni la riduzione del costo del personale Alitalia
