E' terminato alle 2 di questa notte il tavolo al ministero delle Infrastruttura con i sindacati sul contratto nazionale del trasporto aereo e la riduzione delle spese per il personale di Alitalia. Dopo un lungo negoziato conclusosi lunedì mattina all’alba le parti si erano ritrovate martedì in serata al ministero per limare ed aggiustare i testi. Secondo quanto riferiscono fonti sindacali, le perplessità e le critiche non erano state nascoste nonostante gli auspici di una rapida conclusione di tutti i sindacati. Al momento non è stata fissata nessuna nuova convocazione del tavolo di confronto. Anche "se la Cgil dice di no, l'accordo è valido e si andrà avanti" dal momento che l'accordo sugli esuberi di Alitalia "è stato firmato dalla maggioranza dei rappresentanti sindacali della compagnia". Lo afferma, in un'intervista a "Radio Anch'Io", il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi, ricordando che in proposito le leggi sono "molto chiare". Spiegando come l'accordo Alitalia - Etihad è un "progetto credibile" Lupi sottolinea come sia "evidente che servono sacrifici. O si sceglie il baratro o lo sviluppo". E visto che "ci sono gli ammortizzatori sociali" sull'accordo per il ministro "non si possono mettere paletti per farlo fallire". Il ministro si è detto convinto che tutti "abbiano compreso che il lavoro non si dà per decreto" ma per Alitalia "serve che qualcuno investa risorse vere". "Se qualcuno mette paletti per fallire l'accordo, se ne prenderà la responsabilità" ha concluso. Ethiad. "Speriamo di arrivare a un accordo a fine mese, ma se c'è bisogno di più tempo è previsto dall'accordo". E' quanto ha affermato il cedo di Ethiad James Hogan alla presentazione del volo diretto Roma - Abu Dhabi. "Vogliamo in qualche modo arrivare alla firma di questo accordo: sono qui per far capire che siamo intenzionati", ha aggiunto. In merito agli esuberi, Hogan ha spiegato la posizione della compagnia: "Dobbiamo ridurre il numero dei dipendenti, abbiamo un nostro piano ma in futuro ci saranno nuove opportunità di lavoro nella compagnia. Non posso essere responsabile per il passato". I negoziati in merito ono in mano ad Alitalia, ma ad Etihad hanno le "idee chiare su quale dovrà essere la dimensione futura della compagnia". "Siamo un investitore che vuole avere una redditività di lungo periodo - ha sottolineato Hogan - vogliamo rivitalizzare il brand Alitalia, così come la rete e i servizi, ma dobbiamo avere il giusto punto di partenza. In passato soci di Alitalia non si sono comportanti al meglio, noi invece vogliamo il meglio come investitori, ma bisogna essere chiari sulla base giusta per avere successo".
Alitalia, accordo entro fine mese
Etihad punta al 49% della compagnia di bandiera. Interrotta la trattativa con i sindacati
