«Non vogliamo barriere ma giocare ad armi pari». Queste le parole del presidente nazionale della Coldiretti, Roberto Moncalvo, durante la manifestazione promossa dai risicoltori piemontesi a Torino a difesa del «made in Italy» in piazza Castello dove è stata ricostruita una vera a propria risaia davanti alla sede della Giunta regionale e distribuiti a manifestanti e cittadini assaggi di insalata di riso. «Il riso made in Italy - ha aggiunto - è una realtà da primato per qualità, tipicità e sostenibilità che va difesa - ha aggiunto - dall’inizio dell’anno c’è stato un aumento del 754% di importazioni di riso in Italia da paesi come la Cambogia e il Myanmar». «È necessario - ha proseguito Moncalvo - l’obbligo di indicare in etichetta la provenienza, la pubblicità dei nomi delle aziende che utilizzano l’applicazione della clausola di salvaguardia nei confronti delle importazioni incontrollate, ma anche l’istituzione di un’unica borsa merci e la rivisitazione delle attività di promozione dell’Ente nazionale risi». Intanto è cambio al vertice di Unaprol, il più grande consorzio europeo di imprese olivicole tutte italiane. David Granieri, membro della giunta Coldiretti, presidente regionale del Lazio e della federazione dell’organizzazione agricola di Roma succede nell’incarico di presidente a Massimo Gargano che lascia la presidenza del consorzio olivicolo italiano dopo otto anni. Granieri, imprenditore agricolo 35 anni gestisce un’azienda multifunzionale agricola a Nerola, in provincia di Roma, a prevalente indirizzo olivicolo, agrituristico e zootecnico orientata alla filiera corta certificata. «Il nostro obiettivo - ha detto Granieri- è difendere l’origine del prodotto targato made in Italy».
Coldiretti: «Troppo riso importato»
«Non vogliamo barriere ma giocare ad armi pari». Queste le parole del presidente nazionale della Coldiretti, Roberto Moncalvo, durante la manifestazione promossa dai risicoltori piemontesi a Torino...
