La crisi ha cambiato gli stili di vita e le priorità, con il mangiare che è diventato la principale voce della spesa turistica davanti all’alloggio, mettendo a segno per la prima volta un sorpasso storico. È quanto emerge, all’Assemblea della Coldiretti, dall’indagine Coldiretti/Ixè sulle vacanze Made in Italy nel piatto, dalla quale si evidenzia che nell'estate 2014 i 24 milioni di italiani in vacanza destinano alla tavola la cifra record di 4,9 miliardi per consumare pasti in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, ma anche per acquistare cibo e prodotti enogastronomici. Si tratta - sottolinea la Coldiretti - di quasi un terzo (31,1%) del budget complessivo destinato alle vacanze mentre l'alloggio assorbe poco meno del 25% del totale, seguito dalle spese per acquisti abbigliamento, calzature e oggetti vari e da quelle per attività ricreative, culturali e di intrattenimento nonché per i trasporti. Lo storico sorpasso è dovuto al fatto che dall'inizio della crisi nel 2007 la spesa turistica per l’alloggio in Italia è diminuita del 22% per la tendenza a passare dall'albergo alla pensione o a forme alternative come il bed and breakfast e l'agriturismo, ma soprattutto agli appartamenti anche per il calo del costo degli affitti. Nel corso dell’assemblea il presidente Roberto Moncalvo ha spiegato che «la determinazione mostrata da Renzi, l'enfasi posta su una Europa da restituire ai popoli - una Europa che non parla il linguaggio delle tecnocrazie che vi si sono insediate e delle perversioni burocratiche a cui hanno dato vita - hanno rappresentato un segnale importante. Per troppi anni le imprese sono state ostaggi dei tecnocrati più realisti del Re nel difendere gli interessi dei poteri forti dell'alimentare».
In vacanza più spese per il cibo
La crisi ha cambiato gli stili di vita e le priorità, con il mangiare che è diventato la principale voce della spesa turistica davanti all’alloggio, mettendo a segno per la prima volta un sorpasso...