Si sono conclusi con successo gli aumenti di capitale di diverse banche italiane. Prima fra tutte il Monte Paschi di Siena che ha raccolto 5000 ml. di euro restituendo allo Stato un prestito di 3000 ml. Grazie al flusso di denaro fresco si è evitata la nazionalizzazione del più antico istituto di credito caduto in difficoltà per sballate operazioni del vecchio management. Si deve dare atto che l'attuale vertice ha lavorato bene. Le altre banche che hanno incrementato il loro patrimonio, per renderlo adeguato ai parametri europei, sono quasi tutte banche popolari quotate. Il nostro tanto vituperato Paese, dove succede di tutto e di più e verso il quale pare esserci un controllo europeo particolarmente meticoloso, ha mostrato, per quanto riguarda il sistema creditizio, una maggiore virtuosità rispetto a Stati (Germania, UK e Francia) che non hanno esitato a salvare dal dissesto alcune loro importanti banche a spese dei contribuenti. Per dare stimolo ad una economia stagnante e a crescita zero, Draghi ha dichiarato che la Bce inietterà nel mercato liquidità per 1000 Mld. Nuovi prestiti a lungo termine alle banche a condizione che queste indirizzino il credito ad imprese e famiglie. Il problema, lo abbiamo più volte ripetuto, è la mancanza di domanda di credito a sostegno di nuovi investimenti. Draghi cerca di rivitalizzare una economia deflazionata. Tornando alle banche Draghi prevede per il prossimo futuro "un'importante sforzo di riorganizzazione attraverso fusioni, acquisizioni, chiusure". Assisteremo in Italia a una riduzione del numero delle banche? Avremo più istituti di maggiori dimensioni? Quale futuro per le piccole realtà territoriali? Il dibattito è aperto e va affrontato senza pregiudizi. L'importante che al centro torni la relazione con il cliente dal quale parte l'intero processo economico. Dal risparmio allo investimento. Le banche avranno pure i loro torti. La demonizzazione populistica però serve soltanto a mascherare la mancanza di idee in economia. L’invadente mano pubblica nelle cose economiche ha causato malaffare e sprechi. Le nostre Banche sono tutte private. Stanno attirando capitali esteri che non vanno intimoriti ma incentivati ad investire da noi per dare ossigeno alle attività imprenditoriali le sole in grado di creare lavoro ed evitare, come disse Dante, che "fatti non foste per viver come bruti ma …..".
Banche italiane piene di virtù
di Riccardo Riccardi Si sono conclusi con successo gli aumenti di capitale di diverse banche italiane. Prima fra tutte il Monte Paschi di Siena che ha raccolto 5000 ml. di euro restituendo allo...