Con il mese di luglio arrivano i saldi estivi. Dopo Molise, Campania e Basilicata, dove sono già iniziati, domani gli sconti di fine stagione arriveranno anche a Roma e nel Lazio, e in tutte le altre regioni italiane. L'appuntamento è atteso dai consumatori ma anche e soprattutto dai commercianti del settore abbigliamento e calzature, comparto che negli ultimi due anni ha segnato un tracollo dei consumi del meno 15%, più del doppio rispetto alla riduzione generale. In base alle previsioni del Codacons, questi saldi estivi 2014 faranno registrare una riduzione degli acquisti, ma la contrazione sarà più contenuta rispetto agli anni passati. Rispetto all'anno scorso, il calo delle vendite a prezzi ridotti è stimano al meno 8%, con una spesa pro-capite media che non supererà quota 65 euro . A Roma, dal 2008 al 2013, la spesa dedicata all'abbigliamento e alle calzature si è ridotta di più del 30%. Ma la spesa nel Lazio si attesterà intorno ai 150/180 euro a famiglia. Meno di una famiglia su due (il 45% circa) approfitterà dei saldi per fare qualche acquisto, prestando molta più attenzione degli anni passati al fattore prezzo e confrontando i listini dei vari negozi prima di effettuare compere. Se nel 2008 la spesa complessiva delle famiglie durante gli sconti estivi di fine stagione era stata di circa 4 miliardi di euro, quest'anno si attesterà attorno a 1,8 miliardi di euro, ben 2,2 miliardi di euro in meno spesi durante i saldi in soli 6 anni. Le famiglie per i propri acquisti sceglieranno principalmente outlet e centri commerciali, mentre i negozi situati nelle periferie saranno quelli che più di tutti risentiranno del calo degli acquisti. Vendite positive, invece, per le boutique d'alta moda, grazie soprattutto alla presenza dei turisti stranieri. A Roma c'è già chi ha fatto partire le offerte. L'evoluzione dei saldi si veste di promozioni anticipate e regali ai clienti più fedeli, con il risultato che i negozi diventano terra di conquista dei turisti stranieri, che spendono sempre e comunque. Almeno al centro di Roma. Alla vigilia del via agli sconti, passeggiando nelle strade più battute dello shopping capitolino si può scattare una fotografia della situazione. C'è già chi ha fatto partire le offerte vendendo tutto al 50%. La tendenza è stranieri nelle vie del Centro, romani e italiani ad approfittare degli ulteriori sconti sui prezzi outlet. Tra e-mail e sms, la fidelizzazione del cliente è una prassi consolidata, cui si aggiungono delle piacevoli “eccezioni”, soprattutto per chi compra. Addio lunghe code e ressa fuori dalle vetrine, dunque? Non esattamente. Lo shopping di lusso resta un feticcio inseguito lungo i marciapiedi di via Condotti, con le grandi griffe a farla da padrone. E qui il bonus da 80 euro, tanto pubblicizzato dal premier Renzi come incentivo per permettersi uno sfizio, non regge di sicuro. Ad applicare gli sconti anticipati, secondo l'Osservatorio Codici, a Roma sono stati addirittura 9 negozi su 10. Molti commercianti espongono in vetrina e all'interno del negozio cartelloni che informano di una "vendita promozionale", applicando, di fatto, gli stessi sconti che ci saranno dopo il via alle offerte. Poi ci sono quelli, la stragrande maggioranza, che applicano gli avvisi nelle vetrine e li coprono con pellicole che lasciano intravedere le scontistiche. E comunque, per i clienti che entrano, la merce è completamente scontata. Ma "non tutti gli esercenti riescono a passarla liscia - spiega il Codici - visto che, a volte, si hanno notizie di multe erogate proprio per aver esposto l'annuncio dei saldi prima del previsto".
Saldi estivi, domani si parte
A Roma e nel Lazio spesa media di 150 euro. Vendite in calo dell'8 per cento
