“È necessario superare gli ostacoli alla competività per rafforzare la crescita del Paese”. L'Antitrust invia la sua segnalazione al Governo e al Parlamento per la predisposizione del disegno di legge annuale per il mercato e la concorrenza. E insiste sul tema delle liberalizzazioni, per le quali, anche se “molto è già stato fatto”, “molto rimane ancora da fare”. Il richiamo dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato è legato alla necessità della realizzazione delle riforme strutturali “per non mettere a rischio la crescita nel medio periodo”. Spazi di intervento ci sono in tutti i settori rilevanti: energia, comunicazioni, poste, banche, assicurazioni, servizi pubblici locali e società pubbliche. La segnalazione rappresenta un contributo tecnico destinato ai soggetti istituzionali, governo e Parlamento, chiamati a compiere le scelte di politica economica, nell'individuare le misure ritenute utili per il processo di rinnovamento dell'economia. Nelle proposte dell'Autorità trova spazio anche la revisione dei settori portuali e aeroportuali nonché di quello della gestione dei rifiuti. L'Antitrust rileva, poi, la necessità di intervenire nei servizi pubblici locali e nelle società pubbliche al fine di superare quel “capitalismo pubblico” che non consente di raggiungere adeguati livelli di efficienza e di qualità dei servizi. Poiché le infrastrutture sono essenziali per la competitività, la segnalazione suggerisce, infine, "l'adozione di forme di consultazione pubblica preventiva sul modello del debat public francese che, evitando l'insorgere di contestazioni successive alla fase della decisione, consentono un'accelerazione dei tempi e una riduzione dei costi di realizzazione"
Liberalizzazioni, l'Antitrust striglia governo e Parlamento
"C'è ancora molto da fare". Nella segnalazione tecnica dell'Autorità la richiesta di riforme strutturali per favorire la competitività del Paese
