Economia

Missione speciale a Washington per la Difesa

di Michele Pierri IIl mese di giugno di quest'anno potrebbe essere ricordato come il più intenso nelle relazioni recenti fra Stati Uniti e Italia nei settori di Difesa e aerospazio. Un dialogo...

IIl mese di giugno di quest'anno potrebbe essere ricordato come il più intenso nelle relazioni recenti fra Stati Uniti e Italia nei settori di Difesa e aerospazio. Un dialogo iniziato con la presenza alla prima Airpress Conference a Roma di un ospite proveniente dal Pentagono, il segretario aggiunto per gli Affari della sicurezza internazionale presso il ministero della Difesa Usa, Derek Chollet. E che proseguirà nei prossimi giorni con una serie di visite a Washington DC del presidente della Commissione Difesa di Palazzo Madama, Nicola Latorre, del Capo di Stato Maggiore della Difesa, l'ammiraglio Luigi Binelli Mantelli e, infine, entro la fine del mese, della più rilevante, quella del ministro della Difesa Roberta Pinotti. Il motivo di tanta attenzione risiede sia nelle crescenti tensioni regionali ad est in Ucraina e a sud in Libia (premesse della necessità evidenziata dal presidente Barack Obama di impiegare più risorse nella difesa comune), sia con una riorganizzazione del comparto industriale del settore (per effetto, viceversa, delle riduzioni di budget nei Paesi occidentali). Il primo appuntamento in agenda è il più politico, e porterà il senatore del Partito Democratico - che sarà negli Usa a partire da oggi e per tutta la settimana - oltre che ad incontrare i suoi omologhi del Congresso, a dedicarsi ad un ampio confronto con i principali think tank americani. In particolare, Latorre terrà una conferenza sul futuro della Nato presieduta da Barry Pavel, vice presidente e direttore del Centro per la Sicurezza Internazionale "Brent Scowcroft" del pensatoio Usa, che pochi giorni dopo animerà un'analoga discussione con il ministro della Difesa tedesco. Alla vigilia del semestre europeo a guida italiana, l'obiettivo è quello di rilanciare la cooperazione tra Roma e Washington. Un'idea che rafforza il concetto che lo scambio tra le industrie di settore dei due Paesi non debba esaurirsi solo nel programma F-35, ma anche riguardare investimenti comuni in ricerca e tecnologia, in particolare sul fronte cyber. redazioneairpress@gmail.com

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