Dopo una serie di rinvii e un braccio di ferro tra i ministri dei Trasporti Lupi e dell’Economia Padoan, dal cilindro del governo sono arrivati i nomi per i vertici delle Ferrovie. L’Assemblea ha eletto Michele Elia come amministratore delegato e Marcello Messori presidente. Il consiglio d’amministrazione vede una forte presenza femminile: Daniela Carosio, Simonetta Giordani, Wanda Ternau e Gioia Ghezzi oltre a Vittorio Belingardi Clusoni, Giuliano Frosini e Federico Lovadina. Elia, classe 1946, lavora nelle Ferrovie dello Stato da quasi quarant'anni ed è amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana (Rfi). L'assemblea ha anche approvato il bilancio 2013, «il sesto consecutivo con segno positivo, si è chiuso con un utile netto di 460 milioni di euro». La crescita, si legge in una nota della società, «è stata determinata da un lato dall'incremento dei ricavi operativi, per la prima volta oltre gli 8,3 miliardi di euro (+1,2% sul dato 2012), dall'altro dalla diminuzione dei costi operativi (6.299 milioni di euro, -0,2%)». L'Ebitda supera per la prima volta la soglia dei 2 miliardi di euro (+5,8% rispetto al 2012). Viene inoltre sottolineato che la performance 2013 e la sostanziale realizzazione di tutti gli obiettivi del Piano Industriale 2011-2015, nonostante il protrarsi della crisi economica nazionale e internazionale, «confermano la bontà del percorso di risanamento strutturale della gestione, intrapreso fin dal 2007. La rafforzata solidità di Ferrovie dello Stato Italiane rappresenta la premessa fondamentale per far raggiungere al Gruppo obiettivi, ancor più sfidanti, descritti nel Piano Industriale 2014-2017, approvato nel febbraio scorso e presentato alla comunità finanziaria il 25 marzo scorso».
Al vertice arriva l’Ad Elia Messori presidente
Dopo una serie di rinvii e un braccio di ferro tra i ministri dei Trasporti Lupi e dell’Economia Padoan, dal cilindro del governo sono arrivati i nomi per i vertici delle Ferrovie. L’Assemblea ha...